Tagli alle politiche sociali, D’Amico (Pd): «incompetenza o furbizia?»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nei giorni scorsi l’assessore Gatti ha annunciato il taglio da 20 milioni di euro del 2008 a soli 4 milioni per il 2009 dei fondi regionali per le politiche sociali.


L'ex assessore al Bilancio, Camillo D'Amico domanda se il taglio «sia frutto di furbizia o di incompetenza».
«Il bilancio approvato il 31.12.2008 dalla precedente Giunta Regionale», ricorda D'Amico, «era un documento tecnico a valenza istituzionale, esclusivamente finalizzato all'esercizio provvisorio, senza il quale la Giunta Chiodi non avrebbe neppure potuto provvedere ai pagamenti essenziali della Regione.
Le scelte di merito invece, competono tutte alla nuova Giunta insediata dopo le elezioni regionali del dicembre 2008».
In realtà il bilancio definitivo presentato dalla Giunta attuale prima del terremoto del 6 aprile, è più o meno la fotocopia dell'esercizio provvisorio: «la nuova giunta è stata incapace di reperire quelle risorse aggiuntive, che hanno consentito negli anni 2006-2008 di non far morire l'Abruzzo nel mare di debiti accumulati dalla Giunta Pace».
Il Bilancio approvato in Consiglio dopo il terremoto del 6 aprile, in condizioni di emergenza, «deve essere rivisto», assicura D'Amico, «nei prossimi trenta giorni per esplicita deliberazione del Consiglio Regionale ed il personale impegno del presidente Chiodi.
L'attuale bilancio registra l'incapacità dell'attuale Giunta, già prima del terremoto, di affrontare con serietà e competenza i problemi dell'Abruzzo».
L'ex assessore consiglia all'assessore Gatti e la sua Giunta di «cominciare a lavorare per produrre le proposte che, nei trenta giorni stabiliti dal Consiglio, possano dare soluzione ai drammatici problemi che il bilancio regionale approvato dalla maggioranza di centro destra, scaricherà inevitabilmente con onere e danno di tutta la società abruzzese».
13/05/2009 16.06