Alessandrini candidato sindaco. Fusilli: «continueremo sulla stessa strada»

Alessandro Biancardi

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Alessandrini candidato sindaco. Fusilli: «continueremo sulla stessa strada»
ELEZIONI COMUNALI. PESCARA. La coalizione di centrosinistra ha presentato sabato mattina, al Museo Vittoria Colonna, il candidato sindaco Marco Alessandrini.
 
La sala, seppur piccola, era stracolma. Molti i candidati di tutta la coalizione e i consiglieri di maggioranza uscenti.
Presente anche il vicesindaco Camillo D'Angelo accompagnato da molti esponenti della sua giunta. Tutti in attesa dell'arrivo di Marco Alessandrini, già assessore nell'amministrazione uscente, e di Franco Marini.
Ci sono stati 25 minuti di ritardo ma l'attesa è stata ingannata con la distribuzione di volantini che comunicavano le imminenti inaugurazioni (16 maggio per il circolo Aternino e 23 maggio per il Ponte del Mare).
In sottofondo andava la nuova canzone in sostegno dei terremotati “Domani”.
Sui manifesti campeggiava lo slogan scelto da Alessandrini per la sua campagna elettorale: «la cosa giusta: continuare a crescere».
Un fragoroso applauso ha accolto il candidato, Franco Marini, Antonella Allegrino (candidata alla presidenza della provincia per il centrosinistra), Gianluca Fusilli e Silvio Paolucci, segretario regionale del Partito Democratico.
Ha aperto la conferenza stampa il consigliere comunale Gianluca Fusilli con parole decise e penetranti: «dobbiamo continuare sulla stessa strada con la straordinaria efficienza e freschezza dei primi mesi».
Ha messo, poi, l'accento sull'evento odierno dichiarando: «oggi nasce un'esperienza nuova che non vuole però lasciare le radici: ci hanno definito città “gabbiano” ora dobbiamo spiccare il volo».
Il partito democratico, come recita lo slogan, ha deciso di mettere in campo «un nuovo progetto» ma «sulle basi solide del passato».
In ogni intervento si è fatto riferimento, illustrandoli, ai «risultati tangibili» della vecchia amministrazione e solo qualche cenno anche «al mare in tempesta» che ha sconvolto la vita di Palazzo di Città il 15 dicembre scorso con l'arresto del sindaco D'Alfonso.
C'è voluto un po', ma tra i ringraziamenti rivolti all'amministrazione uscente, si è fatto strada anche il nome di Luciano D'Alfonso.
«D'Alfonso – ha affermato Fusilli- ora è impegnato a dimostrare il suo comportamento cristallino ma ci aiuterà in questa campagna elettorale con le opere che ha realizzato negli anni scorsi».
Finita la frase è scoppiato un interminabile applauso che vedeva la forte e convinta partecipazione dell'assessore Paola Marchegiani che applaudiva con le braccia alzate e reggeva dei fogli con la bocca.
«Marco Alessandrini- ha continuato Fusilli- è una persona seria, trasparente, competente, giovane e positivamente ambiziosa: è la sintesi della nostra idea di città».
Il Pd la prende come una «bella sfida» che fa riferimento ad «un bel passato a cui tutti facevano riferimento in regione», come ha sottolineato il segretario regionale Silvio Paolucci.
Alessandrini è stato invitato ad una conferenza stampa a Roma da Dario Franceschini che presenterà le candidature più significative di questa campagna elettorale.
Si tratta di un «fronte largo, compatto e convinto» per Franco Marini che ha assicurato la vicinanza del partito nazionale a questa candidatura.
Marini è stato l'unico, senza perifrasi edulcorate, a nominare l'inchiesta che ha decapitato l'amministrazione del Pd ma anche l'unico ad avere l'applauso più fiacco. «Noi- ha sostenuto l'ex presidente del Senato- siamo di fronte alle indagini ma non di fronte ai colpevoli. Dobbiamo avere rispetto per le istituzioni, quindi aspettiamo e vediamo».

IL PROGRAMMA DI ALESSANDRINI: « AIUTATEMI A NON SBAGLIARE»


«Sono stati 6 anni- ha esordito Marco Alessandrini- da scrivere negli annali del Comune, da scolpire a lettere d'oro ma noi vogliamo continuare».
Sembra avere le idee chiare: continuità e rinnovamento. Il primo punto del programma del candidato sindaco è il lavoro ed un impegno con le attività produttive.
«Il Comune non può aprire una fabbrica ma può fare molto con le politiche che facilitano gli insediamenti industriali e commerciali» ha precisato Alessandrini.
«Questa settimana abbiamo inaugurato, con il vicesindaco D'Angelo, molti parchi: l'odore dell'erba e dei fiori è una sensazione inebriante- ha continuato- a cui noi cittadini, figli dell'urbanizzazione, non siamo abituati. Ogni fazzoletto di terrà dovrà diventare un parco».
L'idea dichiarata che anima la scelta di Alessandrini di scendere in campo è quella di «servire le istituzioni».
 
ALESSANDRINI: «NON HO LA TESSERA DEL PD»


Alla fine della conferenza stampa il candidato sindaco ha salutato tutti, dispensando baci e abbracci come un politico navigato e ha risposto anche alle domande di PrimaDaNoi.it
Lei si sente la continuità, come ha detto Luciano D'Alfonso?
«Io mi sento Marco Alessandrini».
In cosa sarà continuità e in cosa rinnovamento? Dopo un lungo preambolo, ha risposto: «la continuità sta nell'attenzione alla crescita della città, mentre il rinnovamento riguarda il mio apporto perché sono una persona inevitabilmente diversa da chi mi ha preceduto, di cui ho comunque un giudizio favorevole a livello politico».
Che idea si è fatto dell'inchiesta, ha letto le carte? «Non ho letto approfonditamente le carte, perché penso che non sia compito mio. Si possono nutrire delle perplessità ma io certo non vado in piazza a gridare i complotti. Non credo alla teoria dei complotti. Penso che la magistratura farà il suo corso». Lei ha ringraziato la sua famiglia, che direbbe suo padre della candidatura? «I genitori sono sempre contenti quando i figli sono contenti».
Ha la tessera de Pd? «No, non ce l'ho».
E dopo questa risposta è andato via. Si è fatto tardi.
 
Manuela Rosa 09/05/2009 19.09