Pastore (Pdl):«Anche D’Alfonso conferma che Alessandrini è "la continuità"»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sarà una campagna elettorale con il “fantasma” di Luciano D’Alfonso che aleggia nell’aria. Oggi un articolo su un quotidiana informa della attività politica del primo cittadino che è ripresa molto presto, subito dopo gli arresti domiciliari avvenuti lo scorso 15 dicembre.

Così D'Alfonso chiama a raccolta i suoi per organizzarsi e orientare comunque la politica dall' “esterno”.
Sembrano lontani i tempi, quelli subito dopo la presentazione del certificato medico, in cui non amava che la stampa parlasse dei suoi spostamenti, delle sue visite al Ponte del mare e dei suoi incontri con gli amici del Pd.
Un tempo faceva querelare anche, per interposta giunta, se c'era chi si azzardava a scrivere di quegli incontri… tempi lontani.
Ma oggi è tutta un'altra storia. Oggi il Pd ha il suo nuovo candidato, Marco Alessandrini, che cerca di dare tutta una nuova immagine della politica e del partito…
La domenica si fa fotografare mentre gioca al campo di basket (ha ereditato anche l'ex fotografo ufficiale del sindaco) in pieno stile Barack Obama.
E oggi con una mossa studiata dichiara al giornale che Alessandrini è la «continuità» di quel lavoro interrotto dalla magistratura che ha voluto indagare, tra le carte ed andare a fondo tra le molteplici presunte irregolarità.
Così D'Alfonso decide di marchiare a fuoco il candidato Alessandrini che da una parte dovrebbe assorbire le simpatie degli elettori del sindaco accusato di associazione a delinquere e corruzione e dall'altra lo esclude da chi invece vorrebbe credere ad un Pd rinnovato.
E il Pdl ci sguazza, sicuro di aver in tasca già la vittoria.
E Mascia deve sperare il doppio perché una seconda sconfitta consecutiva sarebbe un vero smacco.
«D'Alfonso ha confermato che Alessandrini è il suo delfino», ha detto il senatore Andrea Pastore, «e ha aperto definitivamente gli occhi ai tanti pescaresi che rifiutano i metodi dalfonsiani per fare politica e amministrazione. D'altronde», continua Pastore, «lo stesso Marzetti, attuale Manager dell' Asl di L'Aquila, in corsa per la stessa candidatura, all'indomani della sua bocciatura nel Pd aveva già espresso un identico giudizio ritenendo Alessandrini espressione di un sistema di potere che ha prodotto frutti avvelenati nella nostra città».

28/04/2009 15.31