Scontro Pd e Pdl, «speculazione politica per ottenere visibilità»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «La strada della speculazione politica tesa a ottenere visibilità mediatica su una sciagura come quella dell’Abruzzo rappresenta l’indicatore di un preoccupante decadimento della politica».

Gianfranco Giuliante, presidente del gruppo consiliare regionale del PdL, rispedisce al mittente le polemiche sollevate a più voci negli ultimi giorni e in ultimo ribadite dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, D'Alessandro.
«In situazioni drammatiche come questa ben più responsabile dovrebbe essere l'atteggiamento dell'opposizione e di chi rappresenta le istituzioni», commenta Giuliante. «Le critiche di bassissimo profilo rivolte al presidente Chiodi sono palesemente infondate. Sin dalle primissime ore il presidente della Regione è stato presente sul territorio, condividendo lo stato d'animo della popolazione e facendosene interprete, muovendosi immediatamente per cercare le migliori soluzioni possibili. In questo momento, peraltro – rende noto Giuliante – è a Bruxelles per attivare ulteriori canali di finanziamento necessari alla ricostruzione. La presidenza del consiglio dei ministri ha ripetutamente sottolineato come l'Abruzzo avrà tutta l'attenzione che l'eccezionalità della situazione richiede e il presidente Berlusconi in persona si è reso garante di una ricostruzione rapida e trasparente accogliendo in pieno le sollecitazioni espresse proprio dal presidente Chiodi».
Giuliante invita «gli antagonisti intelligenti e gli antagonisti dell'intelligenza a un impegno serio e responsabile» e si complimenta con il sindaco Massimo Cialente «che si distingue per compostezza».
«Le mie critiche le confermo tutte», ha replicato il capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro. «Il ruolo svolto dalla Regione è inesistente e subalterno. Se vogliamo parlare di critiche gravi e dannose, sopratutto all'immagine dell'Abruzzo - riprende l'esponente del Pd - sono state quelle rese dall'onorevole Ghedini ad Anno Zero. L'On. Ghedini del PDL ha affermato che dove le cose funzionano, per esempio in Veneto, di fronte ad un terremoto di maggiore intensità non ci sono state nè vittime, nè danni come in Abruzzo. Questo a suo dire, per colpa delle amministrazioni locali, Comune e Provincia di L'Aquila, amministrate dal centro-sinistra che non hanno fatto prevenzione. Una dichiarazione chiaramente politica scandalosa ed offensiva che doveva essere rigettata anzitutto da Chiodi, dal PDl ed anche da Giuliante».
21/04/2009 15.15