Elezioni: entro lunedì la consegna dei simboli per le europee

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ha cominciato a marciare a passo spedito la macchina del Viminale che consentirà ai circa 47 milioni di elettori italiani di esprimersi in occasione delle elezioni del 6 e 7 giugno.

Per la provincia dell'Aquila il ministro Maroni aveva pensato di rimandare le votazioni al prossimo mese di ottobre. Una ipotesi che era stata sposata in pieno anche dal presidente Gianni Chiodi. Al momento, però, non si sa ancora quale sia la decisione finale. Ovviamente se le amministrative potranno essere spostate non potrà accadere lo stesso con le elezioni Europee.

PRESENTAZIONE SIMBOLI: la corsa verso le elezioni europee, che deciderà i 72 membri del Parlamento spettanti all'Italia, contempla un primo step significativo sabato e domenica prossimi, giorni in cui è prevista la consegna presso il Viminale dei contrassegni di lista.
Non sarà ammesso il deposito di più di un contrassegno da parte della stessa persona e non potrà essere conferito un mandato alla medesima persona a depositare più di un simbolo.

PRESENTAZIONE CANDIDATURE: per le elezioni europee le liste dei candidati dovranno essere presentate presso ciascun Ufficio elettorale circoscrizionale (presso le Corti d'Appello) martedì 28 e mercoledì 29 aprile.

AMMINISTRATIVE. L'election-day si svolgerà sabato 6 e domenica 7 giugno. Per le elezioni europee infatti non si può prolungare l'orario del voto al lunedì, perché l'elezione per il Parlamento europeo si deve svolgere per tutti gli Stati membri nello stesso lasso di tempo, tra giovedì e domenica.
Il count-down elettorale prevede per il 23 aprile, l'affissione, in tutti i Comuni nei quali si svolgeranno le consultazioni, dei manifesti con le informazioni circa la data dello svolgimento delle elezioni e dell'eventuale turno di ballottaggio.

PRESENTAZIONE CANDIDATURE: la presentazione delle candidature per le amministrative è prevista invece tra venerdì 8 e sabato 9 maggio.
A fronte di ciò entro giovedì 14 maggio ogni giunta comunale fisserà la ripartizione degli spazi destinati alla propaganda elettorale. Completata questa fase, da domenica 17 maggio fino a giovedì 4 giugno ha inizio, a cura dell'Ufficio territoriale del Governo, la stampa delle schede per il voto.

STOP AI SONDAGGI: da sabato 23 maggio scatterà il divieto di diffusione dei sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche nel caso in cui i sondaggi siano stati realizzati in un periodo precedente all'entrata in vigore del divieto. Dal 5 giugno, vigilia del voto, scatta poi l'interdizione a qualunque forma di propaganda diretta o indiretta in luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico.

ACCORPAMENTI: entro domenica 14 giugno, i candidati ammessi al ballottaggio per la carica di presidente della Provincia e di Sindaco nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti possono dichiarare il collegamento con altri gruppi o liste rispetto a quelli collegati con loro nel primo turno di votazione.

BALLOTTAGGI: previsti per sabato 20 giugno e per domenica 21 giugno.

18/04/2009 9.03