La Civita(Pdl), «anche Sulmona rientri nella misure urgenti per il terremoto»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Il consigliere comunale di maggioranza (Pdl) Cristian La Civita chiede che anche Sulmona rientri all'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del 9 aprile 2009 che prevede misure urgenti per le zone terremotate.
Tra le altre misure vi è, ricorda La Civita, anche la sospensione del pagamento dei contributi sia per i lavoratori dipendenti che privati. Si stabilisce inoltre che la data di scadenza mensile per tali pagamenti è fissata per il giorno 16.
«In molti», racconta La Civita, «si sono chiesti se oggi avrebbero dovuto pagare o meno tali contributi».
L'Inps ha spiegato che il terremoto che ha colpito la città di Sulmona è stato del V° grado della scala Mercalli e che quindi sulla base di tale valutazione, la città non rientrerebbe tra i Comuni ammessi a godere degli ulteriori benefici previsti nella Ordinanza.
«Dopo aver letto la volutazione della forza del terremoto», spiega La Civita, «tramite la definizione dell'Istituto Nazionale di Geofisica penso che la classe politica e dirigente tutta, debba, senza indugio, interessare le competenti autorità affinché venga riconosciuto alla nostra città, in maniera inequivocabile, ciò che appare oggettivo».


DAL SITO DELL'INGV

V° GRADO: «Abbastanza forte: nel pieno delle attività giornaliere, il sisma viene percepito da numerose persone nelle strade e se sensibili anche in campo aperto. In casa si avverte in seguito allo scuotere dell'intero edificio. Piante e piccoli rami di cespugli ed alberi si muovono con evidenza, come se ci fosse un vento moderato. Oggetti pendenti come lampade, tendaggi, lampadari non troppo pesanti entrano in oscillazione, campanelle suonano. Gli orologi a pendolo si fermano od oscillano con maggior periodo, a seconda della direzione della scossa se perpendicolare o normale al moto di oscillazione. A volte orologi a pendolo fermi riprendono il movimento. La luce elettrica guizza o viene a mancare in seguito a movimenti della linea. I quadri urtano, battono contro le pareti oppure si spostano; da recipienti colmi e aperti vengono versate piccole quantità di liquido; ninnoli ed oggetti del genere possono cadere come pure gli oggetti addossati alle pareti; arredi leggeri possono essere spostati di poco; mobili rintronano; porte ed imposte sbattono; vetri delle finestre si infrangono. Quasi tutti i dormienti si svegliano. Sporadici gruppi di persone fuggono all'aperto.

VI GRADO: «Forte: il terremoto viene notato da tutti con paura, molti fuggono all'aperto, alcuni hanno la sensazione d'instabilità. Liquidi si muovono fortemente; quadri, libri e cose simili cadono dalle pareti e dagli scaffali; porcellane si frantumano; suppellettili assai stabili, e perfino pezzi d'arredo vengono spostati se non rovesciati; piccole campane in cappelle e chiese, e orologi di campanili battono. Case isolate, solidamente costruite subiscono danni leggeri; spaccature all'intonaco, caduta del rinzaffo di soffitti e di pareti. Danni piu` forti, ma non ancora pericolosi, si hanno sugli edifici mal costruiti. Qualche tegola e pietra di camino cade».

17/04/2009 12.38