Terremoto. Rissa nel Pdl alla Regione

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Hanno litigato di brutto consiglieri e assessori regionali del Pdl convocati all'Aquila dal presidente Gianni Chiodi per un riunione di maggioranza post terremoto. GIULIANTE:«MAI CHIESTO UN RIMPASTO DI GIUNTA»
L'incontro, che si è tenuto l'altro ieri alla Reiss Romoli, doveva ricompattare il gruppo disperso a causa del sisma e prendere qualche decisione dopo il black-out amministrativo e politico dei giorni scorsi.
E invece si è trasformato in un processo al presidente, difeso a sorpresa – a quanto se ne sa – proprio da chi, come Giuseppe Tagliente, non era stato trattato molto bene in fase di attribuzione delle deleghe.
Sono esplosi, infatti, tutti i malcontenti che erano nell'aria, soprattutto nella requisitoria del capogruppo Gianfranco Giuliante che ha attaccato a testa bassa Chiodi, colpevole di aver dato visibilità ad uno solo dei tre consiglieri eletti all'Aquila e cioè a Giorgio De Matteis, in divisa da Protezione civile come la sua vecchia delega (che però ora è di Daniela Stati).
Di fatto, secondo Giuliante, sarebbero stati invece oscurati lui stesso e Luca Ricciuti, pur eletti nel capoluogo di regione.
Apriti cielo: è partito uno scontro al quale, chi più chi meno, hanno partecipato tutti (mancavano solo Lanfranco Venturoni e Mauro Febbo in trasferta a Roma).
Il dato politico denunciato da molti consiglieri è stata l'assoluta evanescenza di molti assessori in questi 10 giorni drammatici, ma anche Consiglio e Giunta come istituzioni non si sono notati (in verità assente è sembrata anche l'opposizione). Troppo potere alle strutture nazionali della Protezione civile?
Bertolaso asso pigliatutto?
Abruzzesi solo comparse in un film di disperazione i cui registi saranno romani o nazionali?
Necessità di un rimpasto in Giunta, con assessori più navigati e politicamente più esperti?
Insomma in questa situazione di sovraesposizione mediatica la presenza in tuta del presidente Chiodi non è sembrata sufficientemente sostitutiva, né in video né sulla stampa né, soprattutto, come surrogato di una direzione politica e amministrativa travolta dagli eventi.
Di qui la preoccupazione che ha mosso le feroci critiche contro la gestione marginalizzata del terremoto da parte della Regione.
Chiodi in effetti si è difeso addossando questa apparente assenza della Regione allo strapotere della Protezione civile, ma potrebbe non essere stato molto convincente visto che Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila, e Stefania Pezzopane, presidente della Provincia, sono riusciti a ritagliarsi un ruolo ed una presenza politica sul territorio.
E qui è arrivato il salvagente di Tagliente: da politico di lungo corso ha tradotto in proposta politica la protesta di Giuliante.
In pratica ha sollecitato i consiglieri e gli assessori a trasformare in progetto politico il malcontento denunciato, esortando soprattutto la Giunta a fare la sua parte per evitare lo scippo più grande e pericoloso per l'Abruzzo e cioè che gli abruzzesi possano essere esautorati nel momento della ricostruzione.
E finalmente Chiodi ha rilanciato il suo ruolo di presidente: nei prossimi giorni chiederà all'Europa di far tornare le zone terremotate come territori dell'Obiettivo 1 per i quali saranno erogati gli aiuti delle aree più depresse.

Sebastiano Calella 17/04/2009 9.23

GIULIANTE:«MAI CHIESTO UN RIMPASTO DI GIUNTA»

«Chi ha ritenuto di dover riferire i contenuti della riunione politica del Pdl ha inteso dare un taglio assolutamente estraneo ai modi ed ai tempi della discussione».
Lo dice Gianfranco Giuliante capogruppo del Pdl che smentisce dissapori nella maggioranza e precisa che «ha inteso dare un grande riconoscimento al lavoro che il Presidente della Regione Gianni Chiodi ed i componenti della Giunta regionale hanno svolto e stanno svolgendo tuttora nelle zone colpite dal sisma».
« Si è, viceversa, lamentata la necessità della veicolazione di informazioni necessarie ai consiglieri regionali per dare risposte ancora più immediate ai cittadini», ha spiegato Giuliante, «sia a L'Aquila che nelle altre aree del territorio abruzzese dove la presenza di aquilani comporta l'esigenza di dover e poter rispondere con tempestività a richieste e necessità di ogni genere. Nessuno ha chiesto e neanche ipotizzato un
rimpasto di Giunta che, in questo momento, è l'ultimo dei pensieri di quanti sono impegnati a gestire questa fase straordinariamente critica».
Secondo il capogruppo del Pdl le valutazioni che sono state oggetto di contraddittorio «attenevano alla necessaria attenzione che in questo momento deve essere data ai cittadini colpiti da un così grave evento calamitoso».
Il presidente del gruppo consigliare del Pdl, Gianfranco Giuliante, in definitiva, non solo esclude di aver lanciato attacchi all'indirizzo del presidente Chiodi, di cui ha «riconosciuto pubblicamente l'abnegazione e la sistematica presenza sul territorio», ma, nel contempo, ritiene di sottolineare «la capziosità della ricostruzione della riunione che, viceversa, in modo assoluto, è servita a qualcuno per fini personali che, normalmente legittimi in un situazione normale, assumono, invece, i connotati dello squallore in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo tutti».
Interviene anche il consigliere regionale Luca Ricciuti (Pdl) che sul «presunto oscuramento di visibilità dei consiglieri regionali aquilani», ritiene che «la vicenda appare di scarsa rilevanza per quel che mi riguarda, né mi sento infastidito.Ciascuno di noi, a cominciare dal Presidente della Regione Chiodi, in questa fase cosi' delicata della tragedia che ha travolto la nostra comunità, è piu' attento a sviluppare una proficua azione di sostegno e di ricostruzione delle zone terremotate che una ricerca affannosa per conquistare spazi e visibilità. C'è soltanto dolore dentro di noi e tanta rabbia per i danni subiti e le persone care che ciascuno non trova piu' vicino. Tutto il resto conta poco o niente».
17/04/2009 19.13