Toto coordinatore del Pdl: Piccone inseguito in volata

Alessandro Biancardi

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Toto coordinatore del Pdl: Piccone inseguito in volata
ABRUZZO. Il nome del coordinatore regionale Pdl sarà ufficializzato tra stasera e domani. Fonti dirette e molto accreditate parlano con insistenza del senatore Filippo Piccone, ex sindaco di Celano, che in volata starebbe per battere l'onorevole Daniele Toto.
La Marsica, si sa, è terra più di scalatori (Vito Taccone, il camoscio d'Abruzzo) che di velocisti e dunque un colpo di reni negli ultimi metri potrebbe lanciare sul podio l'onorevole Toto, passista veloce in grado di piazzare lo sprint vincente.
Perché, al di là di quello che si dice, le due posizioni sono molto vicine e la vittoria dipenderà più dal “peso” dei sostenitori che dalle qualità ciclistiche dei due contendenti. E dipenderà anche dall'immagine che il Pdl sceglierà di dare agli elettori.
Più legato al passato Piccone, sostenuto a livello nazionale dal socialista Fabrizio Cicchitto e da Gaetano Quagliariello e in Abruzzo da Sabatino Aracu e Andrea Pastore. Più nuovo Toto come immagine e più aperto alla società civile ed alle nuove leve del partito, sponsorizzato com'è anche dal coordinatore nazionale Denis Verdini e localmente ben visto dagli esponenti di An, a partire dallo stesso senatore Fabrizio Di Stefano, destinato per forza ad essere coordinatore vicario, almeno fino alle prossime elezioni amministrative.
Raggiunti entrambi telefonicamente, i due possibili responsabili regionali del Pdl non rilasciano dichiarazioni e si rifugiano nel politichese: «si, sanno che le nomine stanno per essere ufficializzate», «mi dicono che sono stato nominato io, ma per scaramanzia non lo annuncio», «se lo dice lui, vuol dire che qualcuno glielo ha comunicato, meglio aspettare».
Perché questi continui rinvii di una nomina che doveva seguire subito il congresso fondativo del 27 marzo hanno una spiegazione pratica ed una politica.
Quella pratica dice che lunedì dopo la nascita del Pdl, ad Arcore sono iniziati subito gli incontri per arrivare a sistemare tutte le caselle nelle varie regioni. E certo l'Abruzzo non era la più problematica.
Quando poi tra martedì e mercoledì si stava per arrivare all'accordo, il presidente Berlusconi si è dovuto allontanare per il G20 a Londra.
Finito il quale, forse si poteva anche far conoscere l'elenco dei nomi chiamati a fare il coordinatore, ma incombeva la fiducia in Parlamento e quindi meglio non turbare equilibri delicati. Ora, tornato il presidente, si stanno limando gli ultimi particolari, tanto che la nomina potrebbe slittare addirittura a martedì prossimo.
E qui siamo già nelle spiegazioni politiche. Il presidente Berlusconi potrebbe esercitare i suoi poteri, che lui sostiene limitati (come Governo, ma non come Pdl...) per far passare uno piuttosto che l'altro. Ma sarà anche il primo a congratularsi con il vincitore, qualunque esso sia. Perché all'ultimo momento è spuntata un'altra proposta: mantenere in carica fino alle amministrative i coordinatori in carica (quindi Piccone) salvo poi rimettere tutto in discussione dopo.

Sebastiano Calella 02/04/2009 21.05