La circoscrizione di Castellamare boccia i "sindaci di strada"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il consiglio della circoscrizione Castellamare ha bocciato la nomina dei ‘sindaci di strada’ avviata dall’assessore Roberto De Camillis (Pescara Città Ponte). DE CAMILLIS: «MA QUALE TROVATA ELETTORALE..»

Il consiglio di quartiere ha chiesto «la revoca immediata dell'intera procedura tesa all'individuazione e nomina dei sindaci di strada, comunque inopportuna a due mesi dal ritorno alle urne»
Lo scorso dicembre il sindaco Luciano D'Alfonso aveva emesso un bando per reperire i cosiddetti ‘sindaci di strada', oltre 700, uno per ciascuna via della città, per affidare loro il ruolo di “controllori” e vigilanti del territorio, con il compito di segnalare al Comune ogni disfunzione o disservizio.
Il provvedimento con il quale il consiglio di quartiere ha “bocciato” i sindaci di strada è stato approvato con 12 voti a favore (la coalizione di centro-destra, Pd, Idv, Sinistra Arcobaleno e Indipendente di Sinistra) e un solo voto contrario (Mirko Frattarelli, Pd).
Stefano Cardarelli, presidente della Circoscrizione Castellamare, ha motivato così la revoca: «l'iniziativa sembra avere solo scopi elettoralistici a due mesi dalle nuove elezioni amministrative e, soprattutto, a un mese dallo scioglimento del Consiglio».
Il presidente ha espresso disappunto anche perché «la maggioranza di governo al Comune di Pescara continua a mortificare il ruolo dei Consigli di Circoscrizione, ormai svuotati di ogni funzione».
La circoscrizione Castellamare aveva subito espresso il proprio dissenso verso tale iniziativa che, secondo i consiglieri di quartiere, avrebbe bypassato l'istituzione democratica delle Circoscrizioni, «mortificando l'impegno quotidiano di persone elette direttamente dal popolo proprio per l'amministrazione dei quartieri».
Secondo il consiglio di Castellamare, l'iniziativa risulterebbe inutile in quanto tutte le segnalazioni fatte dagli stessi consiglieri di quartiere, raccolte in un dossier, giacerebbero inascoltate a Palazzo di Città.
«Dopo il terremoto giudiziario che ha decapitato la giunta comunale, la stessa iniziativa sembrava abortita. E invece, all'improvviso, è stata ripescata dall'assessore De Camillis – ha denunciato Cardarelli - che, con chiaro intento elettoralistico, ha inviato una pioggia di lettere di nomina a quei cittadini che a dicembre avevano inviato la propria candidatura».

Manuela Rosa 20/03/2009 10.19


DE CAMILLIS: «MA QUALE TROVATA ELETTORALE..»

«L'iniziativa dei sindaci di strada è nata con un fine preciso, che non è di certo quello di doppiare il ruolo della Circoscrizione, come invece asserisce il presidente Stefano Cardelli nella sua nota».
Replica così l'assessore Roberto De Camillis. «Un fine non politico, né politicizzabile, considerato che il bando era aperto a tutti e all'appello dell'Amministrazione hanno risposto cittadini disponibili a mettere a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo per migliorare la città, a partire dalla propria strada di residenza».
Per De Camillis c'è stato anche un «fine trasversale», perché al bando pubblicato e presente sul sito on line del Comune «hanno risposto centinaia di persone, a prescindere dall'appartenenza politica. Appartenenza che non è rilevante e quindi non influisce né sulle eventuali nomine, né sull'efficacia dell'iniziativa, voluta dall'Amministrazione solo perché il contatto con la cittadinanza diventasse ancora più capillare, ancora più diretto e trasparente di quanto lo sia dopo 6 anni di governo della città.
Ci sembra che ai consiglieri e ai presidenti circoscrizionali eletti competano ben altre attribuzioni».
21/03/2009 12.01