Ruggieri (Pdl) lancia la sua candidatura: «non voglio più aspettare»

Alessandro Biancardi

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CITTA’ SANT’ANGELO. Si fa sempre più complicato lo scenario politico nel centrodestra con l’annuncio di qualche giorno fa da parte di Roberto Ruggieri, il più votato alle passate elezioni comunali nel centrodestra e capogruppo uscente del Popolo delle Libertà.LA REPLICA DI PETRUCCI

Ruggieri ha infatti detto di voler candidarsi ufficialmente alla poltrona di sindaco.
Allo stato attuale quindi vi sono due aspiranti nel partito di Berlusconi e Fini disposti a sfidarsi: Ruggieri appunto e Emiliano D'Alesio gradito dalla Federazione del partito.
Tutto ciò arricchisce di ulteriore colore il clima politico angolano dal momento che tra non più di una settimana dall'altra parte il Partito Democratico si cimenterà con le primarie.
Spiega Ruggieri: «ho intrapreso questo percorso perché ho più volte sostenuto che la candidatura di D'Alesio non aggrega e non è vincente, spesso ho cercato di portare tutti a più oculate riflessioni, ad allargare la discussione a contesti più ampi, ma mi è stato sempre detto che il partito ha così deciso».
«Non ho nulla contro D'Alesio», ha assicurato l'aspirante sindaco, «che ritengo sia una persone onesta nella vita e coerente dal punto di vista politico, è solo che non è il nome giusto per poter finalmente vincere qui a Città Sant'Angelo. Tra l'altro vorrei sottolineare di aver suggerito di andare anche noi alle primarie ma mi hanno dato del folle e che da tanto troppo tempo ho sempre detto che sarei stato disposto a fare un passo indietro per non andare divisi a patto che altrettanto facesse D'Alesio».
Per quanto riguarda il documento che Ruggieri ha firmato dopo l'Epifania a favore della candidatura di D'Alesio, «dico semplicemente che è stato un errore commesso in buona fede sul quale mi sono ravveduto a partire dalla settimana successiva ascoltando le diverse opinioni da parte dei cittadini e all'amico Piero Petrucci, faccio notare che può senz'altro accadere che si può cambiare modo di vedere e di pensare e lui ne sa sicuramente qualcosa dal momento che lo scorso anno non condivise affatto l'unione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, dimettendosi da Presidente del Circolo, e oggi lo ritroviamo portavoce del Pdl».
E' difficile ad oggi prevedere se ci possa essere una schiarita all'interno del centrodestra e se si possa andare uniti al voto, magari con un nome nuovo.
Fatto sta che Ruggieri non vuole stare più ad aspettare ed è determinato a comporre la lista dei consiglieri candidati.
«E' quello che maggiormente mi preme ora», ha detto, «lo sto facendo assieme al mio gruppo di lavoro che ho costituito, inserendo delle personalità scelte nel campo politico, nelle associazioni e nelle professioni che si riconoscano nel mio progetto e che abbiano l'intenzione di mettersi in gioco con me, facendo attenzione bene a coprire e rappresentare tutto il territorio angolano. Ho già tre quarti della lista pronta», ha concluso, «per gli ultimi 5 posti attendo con fiducia l'ingresso dei consiglieri uscenti di opposizione con i quali ho condiviso le battaglie in consiglio comunale».
Il sesto consigliere uscente, Francesco Pandolfi ha manifestato da tempo la volontà di non candidarsi.
20/03/2009 9.11

LA REPLICA DI PETRUCCI

«L'amico Ruggieri dichiara di “aver commesso un errore in buona fede sottoscrivendo un documento a favore della candidatura di Emiliano D'Alesi. Questa dichiarazione», replica Piero Petrucci, «è offensiva nei confronti dell'intelligenza dei suoi elettori e dei lettori».
«Un dirigente di partito ed esperto consigliere comunale in carica da 15 anni», continua Petrucci, «dovrebbe avere una perfetta conoscenza del suo elettorato ed una altrettanto perfetta conoscenza del valore e delle potenzialità di un collega di partito da sempre presente sulla scena politica locale. Come può, allora, affermare di essersi ravveduto a seguito di verifiche relative alla popolarità del candidato che egli ha già deciso di appoggiare?»
Per Petrucci «o manca completamente di sensibilità e di conoscenza del suo elettorato e non è, oppure è spinto da motivazioni che nulla hanno a che vedere con lo scopo di portare il suo partito ad amministrare Città Sant'Angelo. Per quanto attiene il parallelo tra il suo ripensamento ed il mio attuale ruolo di portavoce del Pdl, ritengo che i due avvenimenti non siano paragonabili».
Petrucci nel febbraio dello scorso anno rassegnò le dimissioni da presidente del circolo di AN, perchè riteneva che le sue perplessità riguardo alla confluenza in un partito unico non fossero in armonia con il ruolo trainante che un presidente di circolo è chiamato a svolgere.
Petrucci restò nel partito e, dopo un anno, ha maturato la decisione di accettare nuovamente un ruolo. «L'amico Roberto, dopo una settimana, dalla sottoscrizione di un patto, ha deciso di scendere in campo contro il candidato ufficiale del suo partito. Tra i due avvenimenti, mi sembra che corra una differenza non da poco».
21/03/2009 8.44