Valentinetti chiama a raccolta i politici: «necessario un confronto»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. "Vescovi e politici a confronto". Non e' uno slogan elettorale, ne' un sogno irrealizzabile, ma e' solo la volontà espressa da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne.


PESCARA. "Vescovi e politici a confronto". Non e' uno slogan elettorale, ne' un sogno irrealizzabile, ma e' solo la volontà espressa da monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne.
L'invito è arrivato dopo il documento della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana su "Al servizio del bene comune" che aveva espresso aspre scritiche nei confronti dei politici regionali. Sabato 14 marzo, presso l'Oasi dello Spirito di Montesilvano, alle 10, Valentinetti incontrerà i gli amministratori pubblici della zona per confrontarsi sulla riflessione suggerita dai vescovi locali e per sviluppare quello che definisce «un concetto tanto ovvio quanto dimenticato: l'impegno politico come servizio libero da ogni interesse personale e ricco di attenzione al bene comune, impegno però che riguarda tutti».
Sono stati invitati all'appuntamento: i parlamentari, i consiglieri regionali, i consiglieri provinciali di Pescara, il consiglio comunale della città di Pescara e di Montesilvano e i sindaci di tutti i comuni della arcidiocesi metropolitana di Pescara-Penne.
«Spero che da questo dialogo - afferma l'arcivescovo - le forze politiche possano uscire con un rinnovato impegno ad un confronto sereno su quelle che sono le posizioni delle singole realtà e soprattutto un confronto che serva non tanto per sottolineare le singole appartenenze o le realtà di ogni partito per poter andare al potere, ma una ricerca per il bene comune della nostro territorio
Il momento che stiamo vivendo ci impone questa ricerca; pur rimanendo nelle legittime differenti visioni della realtà bisogna trovare una strada comune per aiutare la gente ad andare avanti affrontando i problemi che si trova davanti».
Chiare le richieste del presule. «Chiedo innanzitutto la grande attenzione ai problemi della gente - continua monsignor Valentinetti - che sono essenzialmente l'emergenza del lavoro, l'emergenza dell'ambiente, l'emergenza giovani e l'emergenza sanità. Chiedo poi una grande attenzione agli aspetti della vita sociale per le persone maggiormente in difficoltà; penso ai pensionati, alle famiglie monoreddito, a chi e' in cassa integrazione. Bisogna poi avere il coraggio di una dimensione di accoglienza sul nostro territorio. Non possiamo chiuderci a riccio a chi bussa alla nostra casa. Per quello che possiamo - sostiene infine monsignor Valentinetti - dobbiamo essere solidali ed attenti con tutti. Mi riferisco anche ad una attenzione di solidarietà verso gli immigrati regolari già presenti nel nostro territorio»

12/03/2009 11.58