Pd perde i pezzi, nasce "Pescara Nuova"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Partito Democratico e la maggioranza comunale di centrosinistra hanno cominciato a perdere pezzi.

Ieri tre consiglieri di rilievo, rappresentanti dell'ala più moderata e cattolica della coalizione, hanno ufficializzato il ‘divorzio' e costituito una lista civica di centro, presentando anche il proprio candidato sindaco.
La lista si chiama ‘Pescara Nuova' e vede la presenza del consigliere comunale Mario Sorgentone, l'ex assessore Rocco Persico (ex Italia dei valori), Nicola Ferrara.
I tre, costituendo la lista ‘Pescara Nuova' hanno chiarito che d'ora in avanti avranno un atteggiamento critico nei confronti delle delibere che verranno loro sottoposte, decidendo, di volta in volta, se approvarle o meno, senza più condizionamenti di partito né forzature.
Sul piano delle alleanze Zuccarini, candidato sindaco per la lista, sembra lasciare porte aperte: «Noi corriamo da soli – afferma Zuccarini - perché crediamo nella possibilità di fare un'altra politica, vicina alle esigenze dei cittadini, una politica basata sulla dottrina sociale della Chiesa. L'Udc? Le nostre posizioni non sono lontane, come non siamo lontani da alcune istanze del Pd. Ma è presto per parlare di coalizioni, alleanze e via politicando, ripartendo da alcune battaglie che ho fatto nel mio quartiere, a Fontanelle, battaglie sulle quali ho trovato piena condivisione da parte di chi sarà candidato per "Pescara Nuova"».
Molto critica la minoranza di centrodestra che parla di «un segnale importante per un gruppo di governo che, evidentemente, non ha più ragione di restare alla guida della città».
Ma il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia ha parlato anche di «un segnale importante anche per il centrodestra che in futuro potrà colloquiare con quegli esponenti che hanno preso le distanze dalla politica arrogante dell'attuale maggioranza che hanno tollerato con insofferenza».
L'atteggiamento critico dei quattro consiglieri rappresenta per Mascia «punti di convergenza, valori condivisi, comuni, che possono farci dialogare in futuro per rimettere insieme i cocci di una Pescara in ginocchio e rilanciarne l'immagine e lo sviluppo».
12/03/2009 8.38