Grillo a PrimaDaNoi.it:«informazione e politica, il web è la salvezza»

Alessandro Biancardi

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LA VIDEO-CHIACCHIERATA ESCLUSIVA. PESCARA. Quella che segue è una chiacchierata informale realizzata dai supporters di Grillo per PrimaDaNoi.it, poco prima dell’inizio del suo spettacolo.
LA VIDEO-CHIACCHIERATA ESCLUSIVA. PESCARA. Quella che segue è una chiacchierata informale realizzata dai supporters di Grillo per PrimaDaNoi.it, poco prima dell'inizio del suo spettacolo.
La location, anche se un po' inusuale, è stata il camerino del comico genovese. L'impostazione, che ha fatto sentire Grillo a proprio agio, è stata quella più informale possibile.
Il “tu” è stato d'obbligo come predilige il protocollo di un'intervista destinata alla rete.
Non è stato facile convincerlo ma non sarà stato un caso se il comico genovese ha scelto di essere intervistato solo da una testata online rifiutando le richieste di quelle televisive.
Poche domande fondamentali per toccare i punti nevralgici del suo successo degli ultimi anni: il blog, la rete, l' informazione libera e gratuita, le liste civiche.
E poi la commistione tra politica e giornalismo. Un piccolo spazio è stato riservato anche alla realtà cittadina: da un lato le sue vicende giudiziarie e dall'altro la creazione di liste civiche «per un nuovo risorgimento dal basso».
L'intervista è iniziata subito con uno sguardo oltre oceano: «noi con le liste civiche siamo solo all'inizio», ha detto il comico «Obama ci ha copiato».
Tra i politici di casa nostra non ha risparmiato colpi per Veltroni: «non è mai è esistito, ci dimenticheremo presto di lui».
Il giudizio è stato severo anche sui giornali: «i giornali stanno morendo, la pubblicità va sulla rete, sui giornali on line. I servi del potere spariranno e così gli intermediari. Il contraddittorio sulla rete è la vera forza».
L'informazione online gratuita, bistrattata in Italia ancor più in Abruzzo, sembra essere l'unica chiave di svolta «contro l'ignoranza», ha detto Beppe Grillo anche durante lo spettacolo.
«Le azioni di Mediaset sono passate da 10 euro a circa 2 euro, questo perché la pubblicità si sposta sul web».
Anche la politica distante dalla gente sparirà, secondo Grillo, soppiantata dai gruppi sul web che saranno la forza di propulsione e di contrasto. Le iniziative positive potranno fiorire sul web e gli amministratori non potranno più ignorare i bisogni della gente.
«Pescara potrebbe essere il punto di partenza di una bella cosa, basterà solo che uno di voi riesca ad entrare . Ne basta uno che filmi che faccia uscire i documenti che realizzi la trasparenza: aprire il Comune ai cittadini, se ci pensi è una cosa banale. Trasparenza sui conti , gli appalti, le concessioni. Abbiamo bisogno di tempo perché siamo disorganizzati e senza soldi».
E poi: «Siamo un virus letale, siamo l'Aids della politica, li stiamo infettando tutti. Tutti ci verranno dietro perché sarà inevitabile».
Poche battute anche sui diversi monopoli locali dell'informazione: le mani degli imprenditori e dei politici locali sugli organi di informazione che distorcono anche le realtà locali: conflitti di interessi locali, un problema ancora inesplorato.

POCO DOPO IL GRILLO SHOW

Poi dopo l'intervista è partito lo spettacolo al Teatro Massimo che ha fatto registrare il tutto esaurito. Tra i presenti anche alcune facce note come il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Moreno Di Pietrantonio, e il comandante della Polizia Municipale, Ernesto Grippo.
Il comico genovese ha tenuto incollati alle sedie gli spettatori per due ore e mezza. Molti di loro sono intervenuti durante lo spettacolo dialogando con Grillo.
I temi sempre gli stessi: politica, ambiente, internet, energie rinnovabili. Il tutto condito da innumerevoli sberleffi ai politici di destra e sinistra, battute irriverenti, racconti di episodi tragi-comici della realtà politica italiana.
«Questa gente sta delirando» ha tuonato Grillo ripetutamente, «delira quando parla di inceneritori, cementificazione, nuove strade, ponte di Messina, alta velocità quando la vera svolta è la tecnologia».
Non sono mancate frecciate alla realtà abruzzese e pescarese: «avete un sindaco che è in aspettativa», ha scherzato il comico, «e un ex presidente della regione che trasformava i soldi in mele».
Poi ha lasciato il palco per dieci minuti ai ragazzi dell'associazione Pescara In Comune by amici di Beppe Grillo perché esponessero le attività portate avanti dal gruppo in questi due anni di vita. «Loro fanno politica vera sul campo», ha dichiarato Grillo, «fanno le domande ai politici e loro scappano».

10/03/2009 12.38