Nomina Diaconale, Cgil: «lottizzazione di poltrone»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2624

ABRUZZO. La segreteria Cgil Abruzzo, sezione Ambiente, coordinata da Mimì D’Aurora contesta la nomina del giornalista Arturo Diaconale a Commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso.


Già nei giorni scorsi l'Italia dei Valori e Rifondazione comunista avevano espresso perplessità per questa decisione assunta dal presidente Chiodi.
Oggi D'Aurora assicura di non aver nulla contro Diaconale ma spiega: «riteniamo sia legittimo conoscere i criteri di professionalità e competenza adottati dal Ministero che hanno indotto una simile decisione».
Il segretario ricorda che il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, dopo il suo insediamento dichiarò subito che i parchi erano diventati “poltronifici” «ed infatti, invece della riconferma a commissario del Parco del Gran Sasso di Allavena, uno dei più grandi esperti in materia, ci ritrovammo con la nomina dell'avvocato Morra e la ministra spiegò in un comunicato di averlo scelto per la vasta esperienza nelle tematiche ambientali del territorio abruzzese».
«Ora», contesta D'Aurora, «abbiamo la nomina di una persona nota solo per essere il direttore di un giornale chiaramente schierato a favore della maggioranza di governo. E' evidente che al di la delle dichiarazioni di facciata in realtà si sta solo praticando la peggiore lottizzazione e occupazione partitica delle aree protette. I parchi hanno bisogno di essere governati e diretti da persone dotate di una grande professionalità e competenza in materia; di riconosciuta autorevolezza nel campo. Da qui bisogna partire, poi non importa il colore politico».

06/03/2009 11.45

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=19554]LE POLEMICHE DEI GIORNI SCORSI[/url]