Trasporti, Udc: «valorizzare la direttrice costiera»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Parte dai Colli l'elaborazione del programma elettorale dell'UDC attraverso il ciclo di incontri “Ripensiamo Pescara”, promosso dal segretario comunale Andrea Colalongo.
Venerdì pomeriggio nella sede della Circoscrizione Colli, aperta personalmente dal presidente Davide Patriarca, si è svolto il primo confronto pubblico sul tema della mobilità nell'Area metropolitana e dei riflessi sul terziario. Presenti, tra gli altri, il commissario provinciale Udc di Pescara Valter Cozzi e Licio Di Biase, coordinatore provinciale per Pescara della “Costituente di centro”.
«L'idea di questi incontri», ha spiegato Colalongo, «nasce dalla difficile situazione amministrativa e gestionale in cui versa il Comune di Pescara, che rende quantomai opportuno il coinvolgimento della cittadinanza in una riflessione analitica e programmatica circa il ruolo ed il futuro socio-economico della nostra Città. L'obiettivo dell'UDC è di proporsi come alternativa di governo e di dialogo tra le diverse forze politiche. Per risollevare la naturale vocazione turistico-commerciale di Pescara».
Molti gli spunti di riflessione emersi nel primo confronto con la cittadinanza, cui sono intervenuti il professor Giuseppe Di Giampietro (Politecnico di Milano), Amedeo Fava (Confcommercio), Silvano Pagliuca (Unione Industriali) e Domenico Liberati (Dip. “Ambiente e Territorio” UDC).
«C'è diretta proporzione tra mobilità e sviluppo», ha detto Pagliuca, « e l'attuale condizione della viabilità mortifica lo sviluppo di Pescara».
Per Di Giampietro «sul piano dei trasporti e della mobilità Pescara ha le dimensioni giuste per perseguire un dignitoso salto di qualità, quantomeno sul modello di città più all'avanguardia come Brescia e Perugia. Ma il suo sviluppo non può prescindere da una attenta programmazione e da una diversa visione di Area metropolitana, che allo stato ancora mancano».
Per Liberati «con una specifica programmazione del flusso veicolare Pescara può diventare avanguardia, purché ci sia una rieducazione al trasporto pubblico ed un più adeguato piano urbano della mobilità venga supportato da un'azione di ricerca sulla zonizzazione acustica e da polveri sottili».
Perché il trasporto pubblico possa essere più frequente, comodo e gradevole, l'Udc propone di «valorizzare le direttrici costiere della città e, sotto questo aspetto, lo sviluppo longitudinale del capoluogo adriatico può costituire un vantaggio, piuttosto che un ostacolo. Maggiore attenzione, quindi, alle potenzialità della cosiddetta 'strada parco'».
«Dal confronto – ha spiegato Colalongo – è emersa la non incompatibilità sull'ex tracciato ferroviario delle due funzioni del trasporto pubblico e della viabilità ciclo-pedonale. L'attuale area di sedime potrebbe poi essere ulteriormente allargata offrendo vantaggi anche ai privati che vi si affacciano».
Infine, secondo Fava «si rende necessario ed urgente un deciso investimento su un sistema di parcheggi di scambio, dove necessario anche sopraelevati, che garantisca una mobilità sostenibile dalla periferia verso il centro cittadino ed all'interno del centro stesso».
Così da abbattere il traffico cominciando ad eliminare i veicoli che circolano alla ricerca di un parcheggio.

02/03/2009 10.14