Roccamorice. Palumbo: «il sindaco passato dal Pd ad An. Adesso si dimetta»

Alessandro Biancardi

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ROCCAMORICE. «E’ ora che il sindaco Del Pizzo rassegni le proprie dimissioni». L’invito arriva da Francesco Palumbo, consigliere di minoranza del gruppo «Libertà e sviluppo».

Per Palumbo la cosa non è più rinviabile, come spiega in una nota, soprattutto dopo che il sindaco ha fatto «gravissime dichiarazioni nel corso del consiglio comunale, secondo cui avrebbe ammesso di aver votato e sostenuto alle passate elezioni regionali il Pdl, e in particolare il candidato Alfredo Castiglione, attuale vicepresidente della Regione Abruzzo».
Ma il partito di riferimento di Del Pizzo era il Pd, almeno fino allo scorso 13 dicembre 2008 quando, riferisce Palumbo, «il primo cittadino ha deciso di abbracciare in toto la linea politica del Pdl».
Una scelta politica o una mossa strategica? Dal punto di vista di Palumbo sarebbe stata un tentativo per «voler dotare l'amministrazione comunale di una benevola sponda nel governo regionale di centrodestra grazie alla quale attingere a finanziamenti e contributi vari», ma sarebbe un chiaro segnale di «mutazione genetica» della lista “Un Ponte per il Futuro” che è nata e si è presentata agli elettori sotto l'egida del Partito democratico».
Anche il gruppo di maggioranza, ricorda Palumbo «si è costituito nella seduta di insediamento del consiglio comunale in gruppo Pd».
Palumbo ricorda anche che proprio la lista uscita vittoriosa alle urne lo scorso aprile è stata sostenuta dai massimi dirigenti del Partito Democratico: «hanno svolto comizi e partecipato ad
iniziative elettorali Luciano D'Alfonso, Massimo Luciani, Toni Castricone, Andrea Di Meo, Antonio Di Marco, Antonello Linari e la stessa festa svoltasi per l'affermazione elettorale si è tenuta in mezzo ad un tripudio di bandiere del Pd».
E Palumbo si domanda anche che idea si sia fatto a tal proposito Donato Di Matteo, ex sindaco di Roccamorice, suo paese natale e medico della zona, nonché prossimo candidato alla Provincia di Pescara per il Pd.
«Di Matteo è stato grande sponsor politico», ricorda l'esponente dell'opposizione, «della lista “Un ponte per il futuro”, vincitrice per soli trentasei voti di scarto. Adesso è a conoscenza delle decisioni del sindaco per la cui affermazione si è speso in prima persona? È a conoscenza di ciò che Del Pizzo ha fatto in campagna elettorale?
Lo ha redarguito? Ha preso le distanza dalla sua condotta, contrastandola, contestandola? Oppure l'ha avallata compiaciuto? L'ha incoraggiata, ispirata, suggerita? È consenziente Di Matteo al cambio di colore politico dell' amministrazione comunale di Roccamorice oppure è contrario?».

28/02/2009 12.32