Comunali Pescara, Scelli vuole Testa. Sospiri: «Mascia è il vero leader»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Per una rissa archiviata (quella tra Piccone e Scelli) una nuova è in arrivo. Tensione tra Forza Italia e An per la candidatura del prossimo sindaco di Pescara.


Ieri il parlamentare del Pdl Maurizio Scelli ha fatto un nome del sindaco ideale: Guerino Testa, oggi consigliere di maggioranza al Comune di Pescara, tra i più votati alle scorse elezioni.
38 anni, bella presenza, Testa è per Scelli «un ragazzo preparato e ha dimostrato di avere consensi, basta infatti guardare i risultati delle ultime elezioni». Perché non candidarlo a sindaco?
«Non ci deve essere mai più - ha continuato Scelli - una politica che impone, ma che condivide le scelte. Oggi vedrei Guerino Testa come candidato del Pdl. Vedo bene anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano».
Eppure quel posto, almeno per An, è già assegnato e anche il parlamentare sulmonese lo sa: «magari - ha aggiunto - poi si deciderà di dare un'altra possibilità ad Albore Mascia' facendo però notare che chi ha perso una volta difficilmente può vincere la seconda».
Subito è arrivata la reazione di Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale di An: «le dichiarazioni di Scelli appaiono fuori luogo e senza particolare fondamento politico. L'onorevole Scelli non deve dimenticare che la più importante vittoria amministrativa del 2008 è stata conseguita da Gianni Alemanno, solo un anno prima duramente sconfitto alle comunali di Roma. Così pure l'attuale Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi è stato sconfitto a Teramo e, dopo una seria opposizione, è stato eletto sindaco».
E Sospiri fa capire, senza mezzi termini, che la scelta è già dietro l'angolo: «Luigi Albore Mascia è oggi un forte capo dell'opposizione in Consiglio comunale, un autentico leader, e saprà domani con capacità guidare Pescara. Ciò non toglie che sia legittimo discutere, valutare altre candidature: personalmente riconosco grande capacità all'amico Guerino Testa, tanto perbene e preparato quanto Luigi Albore Mascia che, alle ultime amministrative, ha conquistato ben 1.857 preferenze personali in più rispetto alle liste che lo hanno sostenuto. Ma la scelta del candidato va fatta nelle sedi, nei modi e nei tempi opportuni non gettando parole occasionali al vento».
28/02/2009 9.48