Rc: «le critiche dei vescovi sono una ventata d’aria pulita»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il decalogo proposto dalla Conferenza Episcopale di Abruzzo e Molise «rappresenta una ventata di aria pulita di cui la politica abruzzese ha particolarmente bisogno».
La pensano così Maurizio Acerbo e Marco Gelmini rispettivamente consigliere regionale e segretario regionale di Rifondazione.
«Speriamo che illumini tanta parte del ceto politico che non vuole assolutamente fare i conti con la crisi di legittimazione espressa dai cittadini con un'astensione che ha superato qualsiasi record precedente».
Gelmini e Acerbo si soffermano anche sulla relazione della Corte dei Conti sulla cattiva gestione delle spa pubbliche caratterizzata da favoritismi, scarsa trasparenza, illeciti amministrativi: «è la conferma di un quadro negativo che abbiamo l'orgoglio di avere denunciato e contrastato con largo anticipo».
Per Rifondazione «i segnali che giungono dalla "politica" continuano a essere poco confortanti. La destra a livello nazionale conduce una guerra aperta contro l'indipendenza della magistratura e per neutralizzare i controlli di legalità (vedi legge intercettazioni). Dal PD abruzzese, che dovrebbe rappresentare un'alternativa al berlusconismo, continuano a giungere segnali davvero demoralizzanti».
E Rifondazione si riferisce in particolar modo alla proposta dei sindaci di candidare Donato Di Matteo alla Presidenza della Provincia e all'allargamento della coalizione all'UDC.
«Troviamo da sempre insostenibile che la cosa pubblica sia gestita attraverso "simpatie, legami personali o familiari, ripicche, vendette"», continuano Acerbo e Gelmini. «E' una sfida che come Rifondazione Comunista accogliamo; sono suggerimenti e proposte che dovrebbero essere assunte da tutti coloro che intendono candidarsi alla gestione della pubblica amministrazione».
I due esponenti ricordano gli «impegni concreti che da tempo realizziamo»: dall' istituzione dell'anagrafe degli eletti proposta in Consiglio alla battaglia sui costi della politica e per una drastica riduzione degli emolumenti dei consiglieri regionali.

27/02/2009 10.53