Costantini contro il Pd: «vanno verso un suicidio annunciato»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Carlo Costantini spara a zero sul Pd e passa in rassegna tutte le situazioni delicate del partito di centrosinistra.D’ALESSANDRO (PD):«EVITARE GIUDIZIO SOMMARIO»

ABRUZZO. Carlo Costantini spara a zero sul Pd e passa in rassegna tutte le situazioni delicate del partito di centrosinistra.

D'ALESSANDRO (PD):«EVITARE GIUDIZIO SOMMARIO»
«Le cronache regionali», commenta Costantini, «continuano a esprimere dei veri e propri bollettini di guerra, ogni volta che si occupano di amministrazioni locali a guida Partito Democratico».
Per l'esponente dell'Italia dei Valori nel Pd non c'è «nessuna capacità di fare anche un minimo di autocritica, nessuna consapevolezza degli errori commessi, nessuna traccia di una volontà effettiva di cambiare, se non gli uomini, quantomeno i comportamenti».
E Costantini ricorda l'esperienza della Giunta Del Turco, «drammatica sia da un punto di vista politico, che giudiziario, sembra essere stata definitivamente archiviata come se nulla fosse accaduto».
Sul caso Pescara, l'esponente dell'Idv si rivolge al vice sindaco D'Angelo, «in carica grazie a una alchimia "medico/legale" che ha fatto ridere tutta l'Italia».
D'Angelo, continua Costantini, «si è rivolto al nuovo segretario nazionale del Partito non per chiedere scusa, ma per lamentare il fatto che nessun big ha inteso sino a oggi difendere i tantissimi traguardi raggiunti dall'amministrazione comunale.
Anche in questo caso non una parola sulle ragioni del ritorno al voto anticipato».
E poi Costantini passa a L'Aquila: «la visibilità dell'amministrazione comunale sembra essere garantita molto più dai litigi interni, che dall'attività amministrativa».
A Spoltore «l'amministrazione comunale vive una crisi politica senza fine, con una giunta del PD che nasce mentre lo stesso PD, per bocca di altri suoi dirigenti, ne prende decisamente le distanze».
A Città S. Angelo, continua Costantini, «con una amministrazione uscente a guida PD, tre o quattro dirigenti PD si contendono in conflitto tra loro la candidatura a sindaco.
Nel frattempo anche a Penne e in Provincia sono iniziati da qualche settimana sequestri di documenti da parte della Magistratura e indagini a tutto spiano».
Le uniche amministrazioni importanti nelle quali i dirigenti del Partito Democratico «non sono in conflitto tra loro o non sono destinatari di attenzioni della Magistratura», secondo l'esponente del partito di Di Pietro sono «quelle in cui il Partito Democratico non governa nulla: quasi un segnale profetico rispetto alle prossime elezioni amministrative».
Costantini non dimentica Donato Di Matteo, nella sua lunga lista: «il Pd ritrova l'unità lanciando Donato Di Matteo candidato alla Presidenza della Provincia e individuando nell'UDC (3,95% alle regionali in provincia di Pescara, contro il 16,39% di Italia dei Valori) il proprio alleato di riferimento. Temo che la patologia ingravescente e permanente che ha costretto l'ex segretario regionale del Partito Democratico a lasciare la politica abbia ormai contagiato tanti altri dirigenti del Partito Democratico.
Agli altri partiti di centrosinistra non resta che fare di tutto per evitare di essere a loro volta contagiati».

27/02/2009 8.52

D'ALESSANDRO (PD):«EVITARE GIUDIZIO SOMMARIO»

«Invito Carlo Costantini ad evitare il facile gioco del giudizio sommario del quale potrebbe essere vittima la stessa IdV qualora anche altri avessero operato lo stesso comportamento con qualche disavventura legata al figlio dell'on. Di Pietro, costretto alle dimissioni», così il capogruppo del Pd in consiglio regionale.
«È evidente che l'obiettivo di Costantini è un altro», ha aggiunto, « Non quello di battere le destre ma di lucrare sui propri alleati. Questo gioco è finito con le elezione regionali . Mi chiedo quale sarebbe stato il comportamento di Costantini se avesse vinto le elezioni: Sarebbe stato lo stesso? In caso affermativo non si sarebbe certo dovuto alleare con il PD, cosa cìhe invece ha fatto. E non solo, mi sembra che lo stesso Costantini pubblicamente, durante la campagna elettorale abbia affermato che in caso di chiarimento della posizione di Di Matteo, cosa tra l'altro poi avvenuta, avrebbe accettato Donato, quale compone te la sua giunta. Quindi di cosa parla? In Abruzzo ci sconosciamo tutti e non sfugge a nessuno che almeno in questa regione l'IdV è la sommatoria di esponenti ex margherita , ex ds ,con l'aggiunta di qualche esponente proveniente dalla destra. Costantini, non eletto consigliere regionale nel 2005, fu indicato quale Presidente dell'APTR( Azienda di Promozione Turistica) proprio da quegli amici da cui oggi vuole distinguersi».

28/02/2009 10.12