Il Turismo e il territorio aquilano, D’Innocenzo: «bisogna investire»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Gli ultimi dati dei flussi turistici presentati alla Bit di Milano, rappresentano una situazione del tutto diversa da quella che si poteva immaginare, proprio nel culmine di una crisi globale che ha messo in ginocchio i tessuti produttivi di moltissimi paesi.
Infatti i numeri ci dicono che, complessivamente, il nostro paese non perde presenze ma, al contrario, le aumenta con picchi registrati in alcune regioni come il Friuli, il Trentino e le Marche.
Cresce complessivamente il trend verso il turismo culturale e ambientale e cambia completamente l'approccio del turista all'offerta, che non è più già preconfezionata da tour operator o agenzie.
Il turista, grazie alle tecnologie comunicative, costruisce in casa la sua vacanza, la sperimenta e successivamente scrive le sue impressioni sulla rete, impressioni che diventano immediatamente strumento di scelta per altri utenti.
«Alla luce di ciò», commenta Luca D'Innocenzo (Sd), «sembra paradossale che una città-territorio come L'Aquila, non solo finora non abbia colto l'opportunità, ma ancora non ne abbia consapevolezza delle stesse e soprattutto ancora non si impegni a trasformare il patrimonio storico- architettonico e culturale in “bene di consumo”».
«Avere meraviglie di livello internazionale rende piacevole la vita», continua D'Innocenzo, «ma non produce di per sé economia, soprattutto se queste non vengono promosse nei canali giusti, se non sono rese fruibili e se non vengono spiegate e inserite nell'alveo della storia del territorio. Non produce economia possedere meraviglie come le nostre se vengono gestite e considerate esclusivamente come elementi d'arredo».
D'Innocenzo chiede adesso, nel mezzo della crisi economica e dei problemi della contingenza, di «porre le basi per uno sviluppo alternativo del nostro territorio, partendo proprio dal nostro patrimonio storico-artistico, elaborarlo e presentarlo in una chiave fruibile, per ridare speranza ad un territorio che nel corso della sua storia ha conosciuto ben altri splendori».
24/02/2009 12.33