Pd: «vicino un ennesimo scippo al capoluogo». Governatore: «nessun rischio»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Non si placano le polemiche su paventati rischi che Pescara scippi a L'Aquila uffici e servizi che un tempo avevano sede esclusivamente nel capoluogo di regione.


Così il vice presidente del consiglio Regionale, Giovanni D'Amico, è intervenuto con una interrogazione sul contenuto della delibera di Giunta regionale n° 31 del 09/02/2009.
Si tratta degli accorpamenti di alcune Direzioni Regionali e, di conseguenza, lo spostamento della Servizio Regionale Bilancio da L'Aquila a Pescara.
«La sede storica del servizio», ha ricordato D'Amico, «sotto la Direzione Risorse umane, finanziarie e strumentali, è sempre stata L'Aquila, sia perché in questa città hanno sede tutte le strutture e gli uffici della direzione stessa, sia perché L'Aquila è la sede statutaria della presidenza della Giunta Regionale e delle attività istituzionali, con cui detta direzione opera in rapporto diretto per la sua particolare materia».
Adesso con la deliberazione della Giunta regionale del 9 febbraio 2009 n. 31 si prevede la ridefinizione delle Direzioni Regionali e la definizione degli obiettivi gestionali. In questo ambito è previsto il trasferimento a Pescara della Direzione Bilancio, che ha grande rilevanza nell'organizzazione funzionale dell'amministrazione regionale.
«Questo atto - sottolinea D'Amico rivolgendosi al presidente della giunta e all'assessore alle Risorse umane - appare anche lesivo delle prerogative peculiari che competono al capoluogo di Regione in ordine alle strutture di riferimento dell'Ente Regionale. Conseguentemente si verrebbero a ledere le funzioni del capoluogo, in cui ha sede la Presidenza della Regione ed il Consiglio regionale».
Infine, D'Amico nel rilevare che tutte le strutture e gli uffici della direzione bilancio hanno sede all'Aquila per necessità di carattere istituzionale e organizzativo, evidenzia che nella deliberazione di Giunta la scelta della nuova collocazione a Pescara non viene argomentata.

Dopo la mancata nomina di un assessore dell'Aquila, «fatto grave» per il Pd, «da parte del centrodestra che amministra la Regione, con questo atto insorge il sospetto di un'articolata manovra ai danni dell'Aquila e del suo comprensorio e che ha logicamente preso avvio da quella decisione politica messa in atto al momento della formazione della Giunta Regionale».
Altri motivi, secondo il Partito Democratico, «non sono ravvisabili e non sono riportati neppure nell'atto deliberativo e regge poco la sola logica dell'accorpamento dato che con esso si ridisegnano prepotentemente i pesi e le rappresentanze dei territori regionali».
Il Pd denuncia «tale gravità» e chiede al consiglio comunale cittadino di far sentire la propria disapprovazione.
CHIODI: «NESSUN PERICOLO»
«Non sono in discussione le sedi del settore Cultura, Bilancio e Protezione civile. Tutte resteranno a L'Aquila». Lo ha detto il presidente Gianni Chiodi, questa mattina, smentendo le voci di uno spostamento di alcuni settori regionali dall'Aquila a Pescara.
«La definizione delle sedi delle Direzioni regionali per le quali sono state avviate le procedure di selezione in questi giorni - ha aggiunto il presidente - assume un carattere prettamente tecnico. Si tratta di indicazioni fornite dal settore del Personale a cui la Giunta chiederà quale è stata la logica a cui si è ispirato, se si è fatto riferimento alla normativa vigente o se ci sono state valutazioni discrezionali non segnalate all'organo politico. In questo ultimo caso l'Esecutivo tornerà a rivalutare le indicazioni fornite nei bandi pur di lasciare alla città dell'Aquila le proprie sedi regionali».

20/02/2009 11.56