La Destra: «tutti a casa per il bene di Francavilla»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA AL MARE. «La situazione economica di Francavilla al Mare, come del resto della maggior parte degli enti locali è disastrosa, soprattutto per la mancata attribuzione di risorse e per il maggior onere dei servizi».


Si accoda al fiume di polemiche degli ultimi giorni anche il segretario de La Destra Carmine Di Giovanni che chiede un «progetto chiaro, rigoroso, ma soprattutto sostenuto da una base politica coesa e responsabile».
«Guardando al mercato di riparazione di gennaio», dice utilizzando un paragone calcistico Di Giovanni, «maggioranza ed opposizione si scompongono e ricompongono a seconda della varie necessità, senza il minimo rispetto di quanto il responso elettorale ha stabilito, per gli uni e per gli altri. Vi sembra forse che la compagine che sosteneva Di Quinzio, fosse ancor prima delle elezioni, coesa? Lacerata com'era da primarie da avanspettacolo, dove tutti, ma proprio tutti i partiti hanno detto la loro».
A sostenere la maggioranza, contesta l'esponente de La Destra, «vi siano pezzi dell'Udc, pezzi del Pdl. E'pensabile che quello che ne viene fuori sia realmente utile per Francavilla?»
La Destra parla di «attaccamento morboso alla poltrona, seppur attualmente scomoda, senza il minimo rispetto dei ruoli assegnati dai cittadini francavillesi, soprattutto senza il rispetto dei tanti dipendenti comunali e del società miste che rischiano mese dopo mese di non riscuotere lo stipendio. Il momento ci sembra particolarmente grave, perdere ulteriore tempo in inutili alchimie è da irresponsabili. Chiediamo all'intera compagine amministrativa le dimissioni, queste, si, per il bene di Francavilla».

16/02/2009 14.26