Costantini (Idv):«ci batteremo contro la crisi economica e gli sprechi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Crisi occupazionale e, soprattutto, abolizione degli Enti strumentali inutili, che comportano per la Regione un esborso di decine di milioni di euro senza produrre alcun beneficio per i cittadini».
E ancora: «sono gli impegni che avevamo assunto con gli abruzzesi in campagna elettorale e sui quali ora chiederemo all'intero Consiglio di pronunciarsi in modo chiaro nel corso delle sedute fissate per giovedì prossimo a Pescara».
Lo ha annunciato ieri il Capogruppo dell'Italia dei Valori al Consiglio Regionale Carlo Costantini illustrando i temi posti all'ordine del giorno delle due sedute straordinarie del Consiglio regionale richieste da Idv e Pd e fissate per il prossimo 19 febbraio.
La prima si svolgerà in mattinata e toccherà il tema della crisi economica e occupazionale; la seconda, richiesta dal Gruppo dell'Italia dei Valori, si svolgerà sempre giovedì in seduta pomeridiana e riguarderà la gestione degli enti strumentali regionali.
Presenti alla conferenza stampa anche il Capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro e i consiglieri regionali Lucrezio Paolini, Luigi Milano, Camillo Sulpizio, Marinella Sclocco, Claudio Ruffini, Giovanni D'Amico, Franco Caramanico, Giovanni Di Pangrazio e Giuseppe Di Luca.
«In Abruzzo esistono diverse società che costano decine di milioni di euro – ha ricordato il Capogruppo dell'IdV Costantini - e risultano assolutamente inefficienti. Durante la campagna elettorale appena trascorsa ci siamo impegnati a fare ‘piazza pulita' dei cosiddetti enti inutili, una priorità che era stata sottolineata già nel 2000 con la giunta Pace, poi ancora nel 2005 con Del Turco, e che però non ha mai sortito risultati reali e concreti. Ora è arrivato il tempo di far seguire i fatti alle parole: il Consiglio regionale giovedì dovrà dire e decidere chiaramente quali sono gli Enti da sopprimere, solo in seguito si potrà procedere con lo spoil sistem, ossia con la sostituzione dei vertici. Se oggi infatti si andrà a nominare un nuovo presidente o dirigente, sarà poi difficile spiegargli, tra uno o due mesi, che si è sbagliato perché l'ente che è andato a dirigere dev'essere cancellato».
«Vogliamo inaugurare nella Regione Abruzzo un modo nuovo di fare opposizione – ha affermato il Capogruppo del Pd D'Alessandro -, che non significa dire solo ‘no' alle proposte della maggioranza, ma significa entrare nel merito delle questioni, proponendo valide alternative per la soluzione dei problemi. Nella seduta straordinaria del Consiglio Regionale di giovedì prossimo, proporremo misure di breve, medio e lungo periodo per fronteggiare l'attuale crisi economica e occupazionale. La Regione dovrà diventare, infatti, una grande ‘cabina regia', che metta intorno a un tavolo imprese e banche per dare un sostegno concreto ai lavoratori in difficoltà, precari e disoccupati».

14/02/2009 9.00