Giuseppe Tagliente aderisce a 'Rialzati Abruzzo'

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, eletto nel listino del Pdl, partito al quale non ha mai aderito, ha chiesto a sorpresa ed ottenuto dall'ufficio di presidenza l'adesione alla lista civica Rialzati Abruzzo.
Il via libera c'é stato nella riunione di ieri. Nella maggioranza di centrodestra saranno quindi tre i gruppi: il Pdl ed i monogruppi dell'Mpa e di Rialzati Abruzzo, che ha ottenuto l'8% dei consensi eleggendo i tre consiglieri Prospero, Di Paolo e Masci, tutti passati al Pdl. La decisione dell'ex presidente del Consiglio regionale, in corsa per un assessorato e per la stessa presidenza del Consiglio, è il sintomo del suo dissenso sulle scelte fatte finora dalla maggioranza di centrodestra. Sarà ora da verificare la reazione dei titolari del simbolo di Rialzati Abruzzo visto che Tagliente non ha mai fatto parte della formazione politica creata in occasione delle recenti elezioni regionali per appoggiare il Pdl.
Attriti che sono stati a tratti veementi nel periodo in cui si attendeva l'ufficializzazione della giunta Chiodi e che però ha visto totalmente accantonato Tagliente. Pare che oltre ad incomprensioni con alcuni esponenti del Pdl alcune “campagne” del consigliere nella scorsa legislatura non siano state particolarmente apprezzate.
Tagliente si è battuto per fare chiarezza sull'acquisto del nuovo palazzo del Consiglio regionale a Pescara in Piazza Unione ed ha denunciato con alcuni esposti assunzioni e collaborazioni alla Regione con metodi clientelari e preferenziali.

«Passata la festa , gabbato lo santo. Nessun proverbio», commenta il senatore Andrea Pastore (Pdl), «descrive meglio la scelta compiuta da Giuseppe Tagliente di iscriversi, in splendida solitudine, nel Gruppo consiliare regionale di "Rialzati Abruzzo", a questo punto costituito senza la presenza di nessuno dei Consiglieri eletti nell'omonima lista, i quali, coerentemente agli impegni assunti in campagna elettorale con il Presidente Berlusconi e con l'elettorato del CentroDestra, sono confluiti tutti nel Gruppo unico del PdL» .
«La decisione di Tagliente», ha aggiunto, «appare, quindi, assunta con l'unico scopo di godere delle prebende e dei benefici collegati alla Presidenza di un Gruppo, ancorché formato solo da sé stesso (emolumenti, collaboratori, fondo spese, strutture logistiche) e che si aggiungono a quelle già riconosciute ad ogni consigliere regionale. Tagliente, così facendo, ha certificato l'ipocrisia delle sue invocazioni sulla nuova moralità della politica, tradendo un impegno assunto, di considerare la lista rialzati Abruzzo come una seconda lista PDL, impegno che Tagliente avrebbe dovuto considerare ancora più cogente, essendo stato eletto nel "listino" e quindi solo grazie al consenso ed ai voti ricevuti da altri ( Presidente Chiodi e candidati delle liste provinciali)».

12/02/2009 9.33