Costantini (Idv): «sopprimere quanto prima l'80% degli enti inutili»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2227

ABRUZZO. C'è bisogno di un Consiglio Regionale straordinario, e urgente per censire e valutare l'operatività dei quasi 100 enti e società partecipati dalla Regione.

La richiesta arriva dal consigliere dell'Italia dei Valori Carlo Costantini che chiede che si metta la parola fine, una volta per tutte sulla vita di «un buon 80%» di enti.
Per il restante 20%? Anche per loro la vita non sarà delle più facili: per questi «bisogna operare», continua Costantini, «con tutti i possibili interventi di fusione e/o di accorpamento; per ottenere i conseguenti primi risparmi sui costi della politica, in attesa di intervenire direttamente sul Consiglio Regionale e sui Consiglieri; per recuperare nella disponibilità della Regione, anche ai fini della loro eventuale alienazione, almeno una parte delle circa 250 sedi sparse su tutto il territorio regionale, oltre al personale dipendente eventualmente distaccato».
Una operazione «necessaria e urgente», rimarca il consigliere dell'Idv, «tenuto conto che il Consiglio Regionale, che in questi giorni non può ancora funzionare a pieno regime, sarà chiamato a breve a esercitare i poteri che l'art. 42 del nuovo Statuto Regionale gli attribuisce».
Infatti, sulla base del nuovo Statuto, l'attuazione dello spoil system per tutte le nomine di amministratori di aziende, agenzie ed enti della regione – nessuna esclusa – è riservata al Consiglio Regionale e non alla Giunta.
«In quanto membro del Consiglio Regionale», continua Costantini, «ritengo necessario che, prima ancora di procedere alla sostituzione dei vertici, il Consiglio Regionale debba valutare e decidere quali enti e/o aziende tenere in vita e quali sopprimere».

06/02/2009 8.19