Di Matteo:«Io e il Pd siamo il vero cambiamento per l’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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Di Matteo:«Io e il Pd siamo il vero cambiamento per l’Abruzzo»
PESCARA. Ha parlato. Ha detto la sua con il suo modo pacato di dire le cose. Ma non si candida, per ora. Per ora Donato Di Matteo vuole solo fare il «militante». ACERBO (RC): «DICHIARAZIONI DI DI MATTEO? ROBA DA ZELIG» * SE NE DISCUTE ANCHE NEL FORUM
Tornato a nuova vita dopo il ridimensionamento delle accuse mosse in un primo momento nei suoi confronti nello scandalo dell'acqua avvelenata la sua vicenda è tornata utile per parlare della “presunzione di innocenza” e dell'errore di non candidare indagati perché poi…
«Questo non e' il momento di riprendere la vita politica, per me. Ora voglio fare il militante».
Ha esordito rispondendo così a quanti lo volevano candidato alla Provincia, al Comune e persino alle Europee.
Oggi no, non si candida, ma il mondo gira…
Nella sua conferenza stampa ha ringraziato il sindaco Luciano D'Alfonso «per il lavoro svolto per la citta'» e ha bocciato assolutamente l'ipotesi di un'alleanza tra centrosinistra e Rifondazione comunista.
Non una novità, certamente, vista l'inimicizia storica tra l'esponente del Pd e Rifondazione che ha presentato esposti ed interrogazioni parlamentari proprio sul caso degli avvelenamenti di Bussi e in più volte ha indicato in Di Matteo il vertice del così detti “Partito dell'Acqua”.
L'esponente del Pd se l'è presa in particolare con Maurizio Acerbo che sarebbe «il capo di Rifondazione e gestisce la politica solo per percorsi personali».
«Se tutti dovessero pensare che sono la soluzione di tutti i mali del mondo mi dedicherò a curarli, da medico». Di Matteo ha respinto la definizione che gli e' stata affibbiata di «uomo delle clientele» e ha chiarito che, al contrario, ha sempre «lavorato per la costruzione di opportunità» e ha ricordato di aver promosso occasioni «determinanti per il territorio».
Parlando dell'ex sindaco di Pescara, D'Alfonso, lo ha ringraziato per «la capacita' che ha avuto di trasformare la citta'. A lui, alla sua squadra, dobbiamo un riconoscimento. La trasformazione di Pescara e' sotto gli occhi di tutti».
E il ringraziamento arriva nonostante non ci siano «mai stati legami personali» tra i due, anzi D'Alfonso «e' stato uno di quelli che non ha insistito per farmi candidare alle regionali», ha ricordato proprio Di Matteo (che e' stato escluso dalla competizione elettorale perche' indagato).
«Noi - ha concluso - siamo il vero cambiamento, in Abruzzo, mentre il centrodestra non riesce ad esprimere contenuti seri».

05/02/2009 14.29

ACERBO (RC): «DICHIARAZIONI DI DI MATTEO? ROBA DA ZELIG»

«Leggere e ascoltare le dichiarazioni di Donato Di Matteo è davvero uno spettacolo in questi giorni, roba da Zelig», commenta Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifonazione.
«Dopo quelli di San Donato martire, vittima dei comunisti, ora indossa i panni di un improbabile Beppe Grillo extra-large, l'esponente del "partito dell'acqua". E' davvero comica», continua Acerbo, «questa tardiva scoperta dei temi di quella che il suo partito definisce "antipolitica" e l'invocazione del "rinnovamento" contro i "professionisti della politica"(D'Alema? Veltroni? Rutelli? Marini? Lolli?). Mi fa piacere che nella foga Di Matteo abbia fatta propria, anzi sia andato oltre, la nostra proposta di anagrafe degli eletti. Vuole estenderla a tutti gli iscritti del PD».
«Ci accontenteremmo», continua il consigliere di Rifondazione, «di avere l'elenco di tutti gli assunti e di tutte le consulenze (e similia) presso l'Aca e l'Ato degli ultimi 8 anni con relative affiliazioni politiche e legami di parentela. Inoltre ci potrebbe fornire l'elenco di tutti gli esponenti politici che hanno occupato le poltrone di Aca e Ato in questi anni con i relativi importi dei profumati emolumenti. Per il resto nessuna conferenza stampa cancella il fatto che i pescaresi hanno bevuto o usato quotidianamente sostanze pericolose per la salute umana e che probabilmente ancora oggi continuerebbero a berla se Rifondazione e WWF non avessero scoperto e reso pubblica la vicenda».
06/02/2009 9.26