Incidenti stradali ed emergenza sicurezza, «la giunta non fa nulla»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tre giorni fa via Caravaggio, ieri via Gran Sasso, senza dimenticare corso Vittorio Emanuele una settimana fa, o la riviera nord nel periodo natalizio.
Sono pochi esempi che riporta la consigliera del Pdl al Comune di Pescara: strade in cui pedoni o ciclisti sono stati travolti negli ultimi giorni, investiti da auto e scooter riportando gravi lesioni.
«Le arterie di Pescara sono pericolose», continua Verì, «delle vere trappole, prive di ogni misura di sicurezza e a farne le spese ogni giorno sono i cittadini. Lo ripetiamo da sei anni a una giunta comunale di centro-sinistra che, solo dinanzi all'ultimo episodio, annuncia di voler 'rafforzare l'azione di messa in sicurezza delle stesse strade'. Troppo poco per una giunta che da anni costringe i cittadini ad attraversare o percorrere carreggiate lasciate al buio totale, senza strisce pedonali, o con rotatorie ad elevato rischio».
Solo pochi giorni fa si era verificato l'investimento di una giovane donna in via Caravaggio, travolta sulle strisce pedonali in una strada buia. Ieri è stata la volta di un uomo, in via Gran Sasso, un'arteria estremamente trafficata, da mesi occupata da un cantiere che ha reso ancora più difficile e disordinata la mobilità.
«Non dobbiamo dimenticare», ha aggiunto Verì, «il medico ucciso sulla riviera nord nel periodo delle feste natalizie, o gli investimenti dei pedoni quasi quotidiani in corso Vittorio Emanuele. Colpa dell'imprudenza degli automobilisti, dice l'amministrazione comunale; colpa della mancata adozione di misure di sicurezza da parte della giunta diciamo noi».
Verì contesta poi i black-out: «sono decine le arterie che per giorni restano senza pubblica illuminazione, saltata magari per la rete troppo vecchia, strade come viale Bovio, la stessa via Caravaggio, la rampa di ingresso sull'asse attrezzato in piazza Italia, via Spaventa, un ampio tratto di via del Circuito. Puntualmente i cittadini segnalano tali disagi e i rischi connessi, disagi che per settimane restano irrisolti».

28/01/2009 12.26