Pescara. Il partito Socialista chiede una verifica in giunta

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Con tutti i problemi e gli attacchi che provengono dal centrodestra in questi giorni, adesso la giunta deve fare i conti anche con i partiti amici. Socialisti contro la loro assessora.

Il partito Socialista pescarese chiede «una sollecita verifica politica, per affrontare e risolvere la situazione di inadeguatezza della rappresentanza del partito all'interno della Giunta comunale di Pescara».
E' quanto si legge in una nota del Comitato cittadino del Partito Socialista, a firma del segretario, Giacomo Cuzzi.
Scontenti del proprio assessore? Così sembrerebbe. «Da troppo tempo», contesta Cuzzi, «viene meno la rappresentanza socialista all'interno dell'esecutivo cittadino. Simona Di Carlo», si legge, «nominata assessore esterno con delega al Turismo-Grandi Eventi, da tempo è distante dall'attività politica del partito e dalle istanze che i Socialisti pescaresi intendono rappresentare all'interno dell'amministrazione per il bene della comunità».
Subito è arrivata la replica del vice sindaco Camillo D'Angelo che ha assicurato che «la compagine prima sotto la guida di D'Alfonso ed ora in regime di reggenza con il sottoscritto ha svolto e continua a svolgere a pieno la sua funzione nell'interesse della città di Pescara».D'Angelo ha spiegato anche che si augura che la questione sollevata «possa trovare la giusta soluzione in un quadro di condivisa assunzione di responsabilità e finalità amministrative come fino ad ora abbiamo tenuto».
Ha risposto alle accuse anche la diretta interessata: «la mia condivisione al progetto politico del Partito Socialista», ha sottolineato la Di Carlo, «è confermata anche dal grande impegno che ho profuso come candidata nelle ultime elezioni regionali, raggiungendo un risultato più che apprezzabile in termini di consenso».
Da parte del segretario cittadino l'assessore si aspetta «una maggiore elaborazione di istanze programmatiche ed una più puntuale organizzazione per quanto attiene i lavori del partito, in modo da mettere tutti nelle condizioni di potervi partecipare. Troppe volte, infatti, non sono stata convocata alle riunioni, con mio grande rammarico».

22/01/2009 8.43