Da Roccaraso accuse a D'Alfonso: «sta ingannando una città intera»

Alessandro Biancardi

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ROCCARASO. Da Roccaraso, dove si sta svolgendo Neve Azzurra 09, la convention del Pdl, sono arrivati duri attacchi al sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso.

Ieri hanno partecipato alla manifestazione che si svolge ormai ogni anno Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto. Dai due, parole di fuoco nei confronti del sindaco della città che dopo aver presentato un certificato medico che attesta una malattia "ingravescente" che lo terrà lontano da Palazzo di città di è ritirato in un convento per meditare.
«D'Alfonso – ha attaccato il presidente dei senatori del Pdl, Gasparri - compri uno specchio, ci si guardi e si vergogni. Non so se ha rubato o meno ma il certificato medico che ha inviato e' un imbroglio vergognoso».
Per Gasparri D'Alfonso «sta imbrogliando i cittadini di Pescara con un certificato medico di comodo, falso, fatto solo per mantenere il vice sindaco ed evitare il Commissariamento. Il commissario del Pd Brutti (che mercoledì sera ha detto a Porta a Porta che al posto del sindaco non avrebbe ritirato le dimissioni, ndr) se ne vergogna, il Pd se esiste faccia una scelta di moralità e trasparenza. Sono imbroglioni».
Il presidente dei senatori del Pdl ha chiamato in causa la segreteria del Pd. «Veltroni perche' non parla? Condivide quello che fa D'Alfonso?»
«Il caso Pescara è imbarazzante», gli ha fatto eco Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Il sindaco D'Alfonso aveva due strade: andare avanti e ritirare le dimissioni oppure confermare le dimissioni. Quella del certificato medico è una gherminella, una soluzione inaccettabile».
«Se fosse capitato a noi», ha continuato Cicchitto, «quello che e' successo al Pd in diverse regioni d'Italia ci avrebbero sbranato e avrebbero messo su una bella campagna giudiziaria...».
Ma a Roccaraso si è parlato anche di altro. E inevitabilmente si è toccato l'argomento della nuova legge in fase di studio per limitare l'uso delle intercettazioni telefoniche nel corso delle inchieste giudiziarie. «Si discuterà dell'esigenza di limitarne l'uso, ma non di ostacolare le indagini in corso», ha assicurato Gasparri.
Alla domanda se sia meglio un tetto per i reati o un meccanismo temporale, Gasparri ha risposto: «Se ne discuterà».
«Abbiamo esperienze del passato che vanno evitate - ha aggiunto Cicchitto - circoscrivendo molto» la lista dei reati per i quali è possibile disporre intercettazioni. E sul punto più controverso, ovvero la possibilità di impedire le intercettazioni in inchieste relative a reati contro la Pubblica Amministrazione, Cicchitto ha affermato: «E' materia di discussione, prima nella maggioranza poi con l'opposizione».
Non sono mancati accenni alla possibilità di nuovi ingressi nell'esecutivo di Berlusconi: «I ministri che ci sono validi e sufficienti», ha assicurato il presidente dei senatori del Pdl. «Berlusconi valuterà se sono necessari o meno altri ministri. Importante e' l'efficacia dell'azione di Governo. Se il Governo vorrà, prenderà le sue decisioni motivandole di fronte al Parlamento per ripristinare i ministeri che sono stati inglobati. An - conclude Gasparri - non si mette di traverso, ma ci sono priorità come la sicurezza e l'economia».


09/01/2009 9.41