Eliana Menna lascia Rifondazione: «il mio partito non rappresenta più nessuno»

Alessandro Biancardi

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VASTO. L´attuale assessore al Comune di Vasto ha riconsegnato la tessera del suo partito (Rifondazione), si è dimessa da ogni incarico interno e ha anche chiuso la sede in Piazza San Pietro a Vasto.
Perché questa decisione? Lo spiega proprio Menna: «alla luce del risultato elettorale nella Regione Abruzzo e soprattutto nella provincia di Chieti, abbiamo ritenuto necessario aprire una riflessione politica nel nostro ruolo dentro il partito della Rifondazione Comunista».
Queste elezioni, secondo l'assessore, «hanno testimoniato un ulteriore allontanamento dei cittadini nei confronti della politica, segno di una chiara richiesta di cambiamento della politica e dei suoi rappresentanti».
«In un momento così difficile», continua Menna, «dal punto di vista economico e sociale per gli abruzzesi, ci saremmo aspettati un reale cambio di rotta nel modo di far politica, anche nel nostro partito, quello del Prc. Questo però no è stato. Come si può facilmente comprendere, Rifondazione non ha alcuna possibilità di ricostruire un´alternativa alla destra perché no rappresenta più un pezzo di società (né operai, né precari, né studenti...) e perché ha perso il proprio consenso nel tessuto della nostra provincia».
Secondo Menna, inoltre, «le dinamiche tutte interne a Rifondazione non hanno favorito una nuova modalità di far politica ma hanno favorito una chiusura in se stessa tanto da divenire agli occhi dei cittadini e dei suoi iscritti, lontana, autoreferenziale e senza alcuna capacità di rinnovamento».
Ma a Vasto Rifondazione non l'ha presa proprio bene: «Non possiamo condividere questa scelta e francamente non comprendiamo l'iniziativa di considerarsi "indipendente" uscendo dal partito», ha detto il gruppo consiliare. «Così facendo Eliana Menna indebolisce ancor di più le forze politiche di sinistra ed un processo unitario possibile. Il Circolo di Rifondazione di Vasto ed il Gruppo Consiliare continuano a fare politica sulle questioni di merito che interessano la città. Su questo andremo ad un incontro di maggioranza dell'amministrazione chiedendo allo stesso sindaco di rafforzare la gestione collegiale».
Il gruppo consiliare ha anche fatto sapere che questa scelta «non coerente con la linea politica concordata che punta a indebolire "l'asse a sinistra" della composizione della giunta» verrà discussa con il sindaco.
«Ci sono ancora importanti questioni che a breve l'attuale amministrazione dovrà portare avanti, per programma: avviare la raccolta differenziata dei rifiuti, approvare al più presto le NTA, avviare l'approvazione del Piano Spiaggia e la discussione sulla revisione del PRG».
«Non mi sembra», commenta il segretario provinciale Riccardo Di Gregorio, «che la scelta dell'assessore Menna vada nella direzione giusta. La decisione di abbandonare il partito ma, allo stesso tempo, continuare ad occupare la poltrona di assessore è un gesto che contribuisce ad allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica, oggi sempre più caratterizzata da personalismi e non mossa dal raggiungimento di obiettivi di interesse collettivo».

23/12/2008 9.32