Post Elezioni. Pdl soddisfatta, la Lega: «astensione perché non c'eravamo noi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non si placano i commenti dopo la vittoria alle regionali del Pdl. Centrodestra soddisfatto, centrosinistra vuole ripartire dalla fiducia della gente.
Per la Lega se la gente non è andata a votare è «perché non c'eravamo noi»
«La vittoria del centrodestra segna sicuramente una svolta positiva per la regione Abruzzo che finalmente potrà tornare a guardare al futuro con maggiori aspettative e con nuova voglia di agire», è il commento di Lorenzo Sospiri, nuovo consigliere regionale del Pdl.
«Nei prossimi cinque anni – ha continuato Lorenzo Sospiri – il nostro obiettivo sarà quello di risollevare le sorti dell'Abruzzo dal cumulo di macerie in cui è stata sepolta dai 3 anni di governo Del Turco. Sappiamo che sarà un compito arduo, ma siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per riuscire a portare una ventata d'aria fresca nella nostra regione».
«L'importante risultato ottenuto dalla lista 'Rialzati Abruzzo-Abruzzo Futuro'», ha commentato invece il neo consigliere Carlo Masci, «è segno del forte radicamento nel territorio degli uomini che ne facevano parte e che hanno lottato per restituire fiducia ai cittadini nella possibilità di una politica diversa». Mascia parla di «risultato storico, ossia riuscire a portare una lista civica in Regione. Ora è però arrivato il momento di rimboccarci le maniche e metterci subito a lavoro con il Presidente Chiodi».



Soddisfatti anche in casa Udeur: «ha premiato l'accordo raggiunto tra Udc e Udeur con la presentazione di liste comuni». Questo il commento della segretaria regionale abruzzese dei Popolari per l'Udeur. «L'accordo raggiunto al centro, con la candidatura di De Laurentiis è il segno tangibile che, quando due partiti o più movimenti centristi raggiungono l'accordo i risultati non mancano, soprattutto la tenuta rispetto ad un calo così vistoso dell'elettorato».
Per Giacomo Chiappori, segretario della Lega, esclusa dalla competizione perché ha presentato in ritardo i documenti «i risultati delle elezioni hanno una sola spiegazione: senza la Lega Nord la gente non va a votare».
«Fa sorridere», ha detto Chiappori, «l'esultanza degli esponenti dell'Italia dei Valori. La loro, infatti, appare una vera e propria vittoria di Pirro, dal momento che il partito di Di Pietro è cresciuto in percentuale ma non in termini di voti».
«L'unico vero vincitore è l'astensionismo», ha commentato invece Roberto Fiore di Forza Nuova. «E' l'importantissimo segnale di protesta silenziosa che gli abruzzesi lanciano ai vecchi partiti. Gli italiani sono stanchi del giro di corruzione che investe la politica, di cui l'Abruzzo è solo la punta dell'iceberg. Non sono stanchi della politica, ma dei vecchi partiti. Nemmeno il Pdl ha realmente vinto queste elezioni».
Della stessa opinione anche La Sinistra: «il risultato elettorale ci consegna l'esatta rappresentazione del fortissimo grado di delegittimazione della politica abruzzese», ha detto Luca D'Innocenzo, coordinatore comunale Sd dell'Aquila. Un' affluenza bassissima che evidenzia un distacco abissale tra i cittadini e i metodi, le priorità, le azioni di chi è indicato per rappresentarli. Questo dato ci consegna un colossale problema democratico specchio della travolgente questione morale che attraversa mille luoghi dell'Abruzzo».
«Rifondazione Comunista conferma la propria presenza in Consiglio regionale ottenendo il 2,84% e 15.435 voti che eleggono Maurizio Acerbo», ha commentato il segretario regionale Marco Gelmini. «Questo è il primo dato importante che smentisce il negativo risultato ottenuto da Sinistra Arcobaleno alle recenti elezioni politiche».
Complessivamente la sinistra ottiene 37.444 voti, pur con il drastico calo dei votanti, contro i 26.248 ottenuti dalla Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche. «E' evidente quindi il consenso recuperato dalla sinistra e l'avvio di una positiva tendenza», sottolinea Gelmini.
Rifondazione ha proposto alle altre forze del centrosinistra, con una lettera aperta inviata ieri ai segretari, una valutazione comune e la nascita di un coordinamento dell'opposizione che vogliamo sia forte e argomentata al centro destra.
Rifondazione Comunista propone che la prima seduta del Consiglio regionale sia convocata per affrontare la situazione di crisi occupazionale ed economica che interessa l'Abruzzo «mettendo in campo da subito le risorse derivanti dai fondi comunitari per sostenere lavoratori e famiglie introducendo per tutti un sostegno al reddito che si traduca in un sostanziale blocco dei licenziamenti e dei loro effetti per almeno due anni».

"QUOTE ROSA", L'11.75% LE RAPPRESENTANTI FEMMINILI

Sono cinque - pari all'11,75 % dell'intera assise regionale - le rappresentanti di sesso femminile elette nella XI consiliatura regionale. Di queste tre sono state elette nelle liste circoscrizionali: Daniela Stati (Pdl), Marinella Sclocco (Pd) e Nicoletta Verì (Pdl). Le rimanenti due sono state elette in quanto facenti parte della lista regionale "il Popolo della Libertà": Federica Chiavaroli e Alessandra Petri.

17/12/2008 9.43