Veltroni contro «il marziano» Berlusconi. Del Turco contro Veltroni

Alessandro Biancardi

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INCHIESTA DEL TURCO ABRUZZO. Veltroni è arrivato ieri a Vasto e Chieti per supportare la campagna elettorale del Pd.


* MINISTRI E SOTTOSEGRETARI IN REGIONE PER CHIODI  


Tanti gli affondi contro il premier Silvio Berlusconi. Uno il commentatore d'eccezione, l'ex presidente della giunta Ottaviano Del Turco che ha buttato il suo verdetto: «tanto Veltroni perde comunque».
Ha cercato in tutti i modi di spiegarlo alla folta platea che lo ha ascoltato prima a Vasto e poi a Chieti. «Berlusconi è inadeguato a governare una nazione». «E' troppo ricco», «è un marziano», «è inadeguato a parlare di questione morale», «è falsamente ottimista». Bocciatura piena, quindi. Ed ormai sono lontanissimi i momenti in cui si cercava un dialogo tra maggioranza e opposizione. La guerra è più aperta che mai e ieri in Abruzzo Veltroni non si è risparmiato.

«Il presidente del Consiglio», ha detto il segretario del Pd, «fa finta che nulla stia accadendo, seminando ottimismo, dicendo che i problemi non ci sono, e' arrivato perfino a dire che la crisi spaventosa che tutto il mondo sta vivendo non avrebbe avuto effetto sull'economia reale: una previsione che lascia intendere bene quale misura di statista abbiamo di fronte».
Per Veltroni «il governo è inadeguato ad affrontare la grave crisi sociale in atto. Berlusconi ha inoltre una ricchezza spropositata che gli impedisce di vedere le vere condizioni della gente».
«Il Paese - ha continuato il segretario del Pd - è impaurito e rannicchiato su se stesso. Di questo si dovrebbe parlare. Invece Berlusconi tenta di minimizzare questa verità intervenendo anche nel settore dell'informazione. Basta con i suoi cabaret e con le esternazioni spettacolari. Cos'altro serve per far capire al premier che l'Italia soffre e che avrebbe bisogno di una risposta all'altezza?».



«SU QUESTIONE MORALE LUI NON PUO' PARLARE»

La questione morale c'é nel centrodestra ma anche nel centrosinistra. Tuttavia «noi vogliamo essere seri e duri ma senza accettare strumentalizzazioni», ha assicurato Veltroni che ha ammesso che nell'ultima giunta del centrosinistra ci sono stati dei problemi: «L'Abruzzo deve essere governato in modo nuovo, ma la questione morale non può essere brandita né dagli uni né dagli altri».
Secondo Veltroni «non bisogna fare di ogni erba un fascio perché esistono migliaia di amministratori onesti e perbene. Non dimentichiamo che esistono anche esponenti del governo che
hanno avuto rapporti con i poteri criminali e della camorra. Ci sono persone perbene in tutti gli schieramenti, ma non accetto la propaganda volgare e fatta con la scure».
Il leader del Pd ha quindi ricordato una frase di Silvio Berlusconi (esiste una grande questione morale nei democratici), per replicargli con queste parole: «Se c'é uno che non può usare queste espressioni è proprio lui».



«BERLUSCONI FA FINTA DI ESSERE UN MARZIANO»

«Berlusconi fa finta di essere sceso da Marte con un'astronave», ha continuato Veltroni, «invece la maggior quota di responsabilità per quanto sta accadendo in Italia è proprio sua, anche perché siamo all'ottavo anno di governo del centrodestra. «Non abbiamo bisogno di un presidente che fa il comico, che usa espressioni colorite e cerca di nascondere la realtà», ha detto ancora il segretario del Pd.
Per Veltroni, «il governo vive di annunci, di spot e di fuochi d'artificio. Ma quando la nebbia si dirada appare evidente che il Paese è sempre lo stesso».
Le iniziative del governo, dice il segretario Democratico, sono «stravaganze messe in campo con annunci di impegni finanziari apparenti perché in realtà i soldi sono sempre gli stessi e servono risorse vere per fronteggiare la crisi».



DEL TURCO: «TANTO VELTRONI PERDE»

«Di Pietro comunque vada vince. Mentre Veltroni comunque vada perde», ha commentato l'ex presidente della regione, Ottaviano Del Turco che ogni tanto viene interpellato.
«Se dovesse vincere Costantini – ha osservato l'ex governatore – il candidato dell'Italia dei Valori, allora avrà vinto Di Pietro che diventerà l'arbitro della politica nazionale di centrosinistra. Ma se perde perderà Veltroni anche perchè l'Idv comunque andrà avanti».
Secondo l'ex governatore, le prossime elezioni mostreranno al Pd cosa vuol dire «appaltare la propria immagine politica a Di Pietro che peraltro la sa usare con molta intelligenza».
Quanto alla sua vicenda giudiziaria Del Turco e' convinto che quando si scoprirà che «non c'entro nulla nel Pd mi 'riabiliteranno', visti i rituali stalinisti in auge in questo periodo, come quello che ha colpito Villari».
L'espulsione dal partito del presidente della Commissione di Vigilanza Rai, per Del Turco e' stato «un errore» e la sua cancellazione da parte della commissione «etica» dall'elenco dei padri fondatori del Pd e' stato «un tocco grottesco».
10/12/2008 9.35


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MINISTRI E SOTTOSEGRETARI IN REGIONE PER CHIODI

ABRUZZO. Una giornata così intensa probabilmente non c'era ancora stata. Oggi sono attesi in Abruzzo ben quattro ministri, due sottosegretari (per Chiodi) e un ministro ombra del Pd. Tutti in campo per il rush finale.
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il ministro delle Riforme per il Federalismo Umberto Bossi saranno all'Aquila; il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta farà sosta ad Avezzano, il ministro per le politiche comunitarie Andrea Ronchi sarà a Cepagatti.
Il sottosegretario Carlo Giovanardi avrà un tour de force tra Ortona, Lanciano e Silvi e Michela Vittoria Brambilla sarà a Roseto degli Abruzzi.
Poi c'è un ministro del governo ombra del Pd, Mariapia Garavaglia che terrà un comizio a Pescara. Mentre Antonio Di Pietro, ormai in pianta stabile in Abruzzo, stasera parteciperà ad una manifestazione di giovani a Pescara, alla discoteca Megà a partire dalle 21.30 dopo aver girato sei-sette comuni.
Anche Franco Marini, presidente emerito del Senato che, pero', e' abruzzese, sta battendo in lungo e largo la regione in appoggio al candidato del Pd-Idv, Carlo Costantini.
Non può contare su ospiti illustri, invece, Angelo Di Prospero della lista civica Per il bene comune che con meno fronzoli parla del suo programma e di quello che farà nei primi 100 giorni.
«Dimezzeremo i compensi dei consiglieri ed assessori, elimineremo i vitalizi, i "portaborse" non dovranno essere più a carico del bilancio regionale. Poi», continua Di Prospero, «aboliremo tutti gli enti strumentali della regione, accorperemo tutte le unità sanitarie locali in un'unica unità sanitaria, sposeremo la perimetrazione definitiva del parco nazionale della costa teatina entro i confini segnati dall'autostrada A14 e presenteremo una proposta di legge per una moratoria ventennale delle trivellazioni petrolifere nel territorio abruzzese ed entro i 160 km dalla costa». In più, in caso di vittoria, la lista introdurrà un contributo a fondo perduto per lo sviluppo personale di tutti i giovani abruzzesi che compiano la maggiore età, finanziato anche attraverso il taglio dei contributi a pioggia alle associazioni».

10/12/2008 9.16