Nuovo video contestato. Anche Di Stanislao (Idv) promette posti di lavoro

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6243

Nuovo video contestato. Anche Di Stanislao (Idv) promette posti di lavoro
ABRUZZO. Dopo il video contestato sul presunto voto di scambio del candidato del Pdl Gianni Chiodi adesso spunta fuori un video compromettente anche per un candidato dell'Italia dei Valori.   * ULTIMI COLPI DI CAMPAGNA ELETTORALE: BERLUSCONI CONTRO TOYO ITO
In principio fu "la bancarella di Gianni". Il candidato del Popolo della Libertà annunciò tramite spot elettorale (poi sparito) che stava cercando giovani volenterosi e disoccupati. E' successo il finimondo con tanto di denuncia per presunto reato di voto di scambio.
Oggi La Destra mostra un altro spot dove il copione è molto simile a quello del candidato del centrosinistra. Questa volta il protagonista è Augusto Di Stanislao dell'Italia dei Valori che per autopromuoversi annuncia nuovi posti di lavoro. «Più di mille posti di lavoro verranno dati dall'apertura dell'Outlet, del Multisale e del Polo dell'artigianato», assicura Di Stanislao.
Il video è stato inserito, con qualche aggiunta e qualche commento, sul blog di Francesco Storace. Ed è proprio il presidente del partito che contesta: «chiodismo fa rima con dipietrismo. Tra Italia dei Valori e Popolo della Libertà a cambiare è solo il nome e la faccia del leader».
La Destra parla di un «modello Chiodi» e di un video «confezionato in maniera clamorosamente simile. Voto di scambio, il comune denominatore».
«Di Stanislao», contesta La Destra, «ha avuto il pessimo gusto di promuoversi come facevano i peggiori esempi della Prima Repubblica, i posti di lavoro elargiti. Quella di Di Stanislao è una promessa più raffinata di quella di Chiodi, ma sempre tale resta».
A fine collage si sente anche una dichiarazione di Carlo Costantini (che sembra proprio riferirsi a questo video) e che ammette di non conoscere il filmato ma sostiene che l'idea sia «obiettivamente vergognosa».

09/12/2008 10.07

DAL BLOG DI FRANCESCO STORACE




[pagebreak]

ULTIMI COLPI DI CAMPAGNA ELETTORALE: BERLUSCONI CONTRO TOYO ITO

ABRUZZO. Berlusconi a Pescara a grande sorpresa nei giorni scorsi e fiumi di polemiche da parte degli avversari politici. Ma il premier sarà in Abruzzo nuovamente prima della chiusura della campagna elettorale. Il Pd si gioca la carta di Toyo Ito.
Un presidente del consiglio se la batterà con un architetto giapponese di fama internazionale. Sono gli ultimi colpi a sorpresa di una lunghissima campagna elettorale che stenta a volgere al termine.
Se il Popolo delle Libertà sparerà le ultime cartucce invitando nuovamente Silvio Berlusconi il Partito Democratico si affida alla pomposa inaugurazione del monumento più atteso degli ultimi anni: la fontana luminosa di Piazza Salotto a Pescara.
Berlusconi che sabato scorso è arrivato a sorpresa a Pescara ha promesso che dopo l'importante Consiglio europeo dell'11 e del 12 dicembre tornerà in Abruzzo a chiudere la campagna elettorale. «Se avremmo fatto tutto», ha annunciato nei giorni scorsi, «forse non parteciperò neppure alla colazione finale a Bruxelles e tornerò qui».
Berlusconi è ottimista, ha parlato di «sondaggi particolarmente positivi per noi» e ha visto «che nella mia precedente visita ho portato 4 punti in più. Quindi credo sia giusto che io faccia visivamente comprendere come il governo è interessato ai risultati di questa regione».
Per il candidato del Centrosinistra Carlo Costantini questa continua presenza del premier è un triplice segnale: «Berlusconi ha paura di perdere, disprezza le istituzioni, disprezza gli abruzzesi».
Per il leader dell'Italia dei Valori il presidente del consiglio «non si fida del suo candidato, al quale ribadisce in ogni occasione di voler affiancare un tutore» ed è «la prima volta nella storia d'Italia che un presidente del Consiglio abbandona impegni istituzionali, nazionali e internazionali, peraltro in un momento di gravissima difficoltà, per trasferirsi in una regione a sostegno di un suo candidato».
«Il comportamento di Berlusconi, che utilizza il prestigio e i mezzi della Presidenza del Consiglio per fare campagna elettorale di parte, umilia le istituzioni e fa capire quanto sia urgente difendere la democrazia, esprimendo un voto di dissenso a tanta spregiudicatezza», gli ha fatto eco il presidente de La Destra, Teodoro Buontempo, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo.
Anche Francesco Storace della Destra attacca il Pdl e accusa Gianni Chiodi di aver lasciato «macerie» a Teramo, la città di cui era sindaco fino a qualche mese fa. «I cittadini abruzzesi, a Teramo in particolare - ha dichiarato Storace -, scontano prezzi altissimi per le case e l'inesistenza di politiche abitative. Proponiamo - ha aggiunto - il mutuo sociale a un quinto del reddito familiare, per consentire a tutti di diventare proprietari di casa, anche se provenienti da famiglie non agiate, e senza intermediazione bancaria».
La situazione di Teramo, dice Storace, è «devastante».
Secondo un'indagine condotta da La Destra, 8 cittadini su 10 ritengono di vivere in un quartiere dormitorio e il 57% degli intervistati giudica insufficienti i servizi di quartiere.
«Ma Chiodi - conclude il leader de La Destra - non se ne occupa, non risponde, né sul voto di scambio né sulle consulenze Asl di Pescara. Gli interessa solo il posto di Del Turco».

09/12/2008 8.12