Melilla dà lezione di trasparenza a Gianni Chiodi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Melilla nella sua campagna elettorale punta tutto sulla trasparenza. Così da alcuni giorni continua a domandare al candidato avversario Gianni Chiodi lumi sui suoi incarichi alla Asl di Pescara allora diretta da Angelo Cordone.
Ma le risposte non arrivano e Melilla dà lezioni di trasparenza.
«Chiodi non risponde», attacca Melilla di Sinistra democratica, «negli Stati Uniti, dove la democrazia impone di rispondere all'opinione pubblica, questo atteggiamento arrogante quanto pericoloso, sarebbe sufficiente a squalificare un candidato. Insisto per sapere se Chiodi, come tanti altri, ha usufruito di consulenze esterne drenando risorse finanziarie alla sanità pescarese e abruzzese. Il ricorso ai privati ha non solo umiliato le professionalità interne alla ASL e alla Regione, ma ha anche contribuito ad aggravare la situazione debitoria della sanità.
Chiodi non parla perché non vuole far sapere che ha preso consulenze dalla ASL di Pescara?».
E poi aggiunge: «sbaglia perché in questo modo non dà garanzie che per il futuro possa rispondere su quello che farà. Ciò è gravissimo, perché se non risponde da Candidato Presidente, figuriamoci se lo farà nel caso fosse eletto Presidente. In democrazia l'attività di controllo non può essere vista come un fastidio. Chi la concepisce così, non ha una visione integrale della dialettica democratica; e mi ricorda, personalmente, chi non mi rispondeva alle decine di interrogazioni da me fatte negli anni 2002-2003-2004 sulla Fira e sulla Sanità abruzzese e che sono agli atti della Regione».
Parole sante. Ma solo parole.
Quando i meccanismi permettono di sottrarre documenti pubblici al controllo dei cittadini sono loro i primi a pagarne le conseguenze. Meccanismo che ha avvantaggiato chiunque abbia amministrato questo Paese da sempre.
Chi tiene davvero alla trasparenza?
Ci sono persone e prossimi candidati che hanno sottoscritto un manifesto concreto dal quale è impossibile sfuggire perché oltremodo concreto.
I sottoscrittori del manifesto di Pdn hanno sicuramente promesso di impegnarsi per realizzarlo.
Gianni Chiodi non ha firmato.
Neppure Gianni Melilla.

05/12/2008 11.23

* IL MANIFESTO SULLA TRASPARENZA DI PDN