Riforma Ato, maggioranza boccia convenzione. Manasseri (Pd): «Grave errore»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Sbagliato isolarsi in un momento programmatorio così importante come quello sulla riforma dei rifiuti».

Il capogruppo del Pd, Filadelfio Manasseri rilegge così il giorno dopo il consiglio la bocciatura della maggioranza sulla ratifica della convenzione e dello schema di statuto dell'Autorità d'Ambito (AdA) per la gestione integrata dei rifiuti urbani dell'ATO provinciale quattro.
Punto non nuovo nell'assise comunale che si è svolta martedì sera, chiamando in causa alle ultime battute la procedura di costituzione del consorzio obbligatorio unico cui faranno parte tutti i 108 comuni della Provincia dell'Aquila che ricadono nell'Ato di riferimento quattro.
La relazione dell'assessore con delega ai Servizi, Mauro Tirabassi, non fa passi indietro e punta sull'intransigenza: «Dalla Regione nessun margine di intervento sul progetto di riordino».
Solo un'imposizione, allora, alla quale la giunta ha rimesso la decisione all'assise comunale, esprimendo il suo secco no. Bocciatura che non è piaciuta al Pd, che alla fine non ha votato. «Ci sono state inesattezze procedurali», ha precisato Manasseri, «perché è stata trasmessa a votazione una delibera della provincia e non un deliberato della giunta».
Superato l'impasse, il risultato, però, è stato lo stesso. Consiglio di nuovo spaccato, come è accaduto nell'intera seduta dove sono passate con non poco affanno convenzione tra comune e Atam per la stagione teatrale del “Maria Caniglia” e approvazione della convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria comunale.
«Quello di ieri era un voto sulla costituzione di un organo di pianificazione e controllo», ha aggiunto Manasseri, organo politico «in una fase di partecipazione alla programmazione e al controllo della riforma nella quale era importante esserci, rimandando i problemi alla fase successiva della gestione». Tanto più che, entro il termine di 60 giorni dall'invio della documentazione, sarà un commissario ad approvare il tutto.
Stessa bocciatura è arrivata pure per la proposta avanzata ad inizio seduta dal Pd di inserire all'ordine del giorno l'analisi di proposte ed indirizzi sulla crisi economica della Valle Peligna, prima della riunione del Gruppo di Coordinamento prevista a Roma il prossimo 24 novembre. «Dall'assessore Susi sono state avanzate alcune proposte da presentare alla riunione, ma non si risolve tutto con qualche carta. L'impostazione è di vecchio stampo e manca una strategia di sviluppo», ha dichiarato Manasseri. Che ha concluso, dicendo che oggi stesso sarà inoltrata al sindaco esplicita richiesta di mettere il punto all'ordine del giorno di un consiglio straordinario.
Angela Di Giorgio
20/11/2008 12.17