Espulsi dal Pd, scrivono a Veltroni

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Marco D'Amico, Americo Ferrara, Luigi Ferretti, Gianni Filippone, ex esponenti del Pd, hanno scritto una lettera a Walter Veltroni, al segretario regionale Luciano D'Alfonso e al segretario provinciale Antonio Castricone.
I quattro sono stati espulsi dal Partito Democratico lo scorso 19 ottobre scorso, «con l'accusa», scrivono nella lettera, «di aver sostenuto la lista civica "Rinasce Pianella" alle ultime elezioni amministrative del 13 aprile 2008 definita, sui quotidiani, di centrodestra».
Sulla collocazione politica, però, chi scrive il documento, ha dei dubbi: «in quella lista erano presenti un ex segretario dei Comunisti Italiani, un ex candidato sindaco dell'allora Pds, un sindacalista della Cgil».
Lo stesso candidato sindaco, al momento della compilazione della lista, si è dichiarato «einaudiano di area liberale», mentre un altro candidato si è detto non schierato ma di riferimento «ex Dc». Un ultimo candidato, infine, era di provenienza Udeur. «In tutto, quindi», si legge nella lettera, «eravamo almeno 8 candidati non di centrodestra su 17».
Secondo i quattro anche nella lista civica "Pianella Unita"capeggiata da Giorgio D'Ambrosio quale candidato sindaco erano presenti elementi di centrodestra. Ne è dimostrazione il suo attuale vicesindaco che è di provenienza An».
D'Amico, Ferrara, Ferretti e Filippone rigettano quindi il provvedimento di espulsione che è stato assunto in una seduta del Comitato Comunale «alla quale non siamo stati nemmeno convocati», dicono, «e che, fra l'altro, non ci è stato notificato formalmente ma è stato direttamente comunicato ai giornali creando solo disorientamento e sconcerto nell'opinione pubblica».
«Abbiamo sempre onorato l'impegno politico e amministrativo riferendosi a quei valori che oggi ispirano lo Statuto e il Codice Etico del Partito Democratico».
Gli ex adesso aspettano che Veltroni, D'Alfonso e Castricone si pronuncino.
19/11/2008 16.48