Variazione bilancio, Febbo:«la Provincia si impegna a spendere soldi che non ha»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La variazione di Bilancio approvata dalla Giunta Provinciale, rischia di esporre la Provincia ad azioni di risarcimento
Lo sostiene il capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Provinciale Mauro Febbo che ha chiesto chiarimenti, da fornire con risposta scritta vista la delicatezza della materia, al presidente della provincia Tommaso Coletti, al presidente del collegio dei Revisori dei Conti Andrea Ziruolo e al dirigente del settore Ragioneria Umberto Peca.
Durante l'anno in corso è previsto l'introito di 2.323.535,38 euro
relativo a fitti arretrati vantati nei confronti del Comune di Chieti, come da sentenza della Corte d'Appello del 2006.
«La previsione di entrata entro il 2008 – sostiene Febbo – è incerta
sia per l'attendibilità che per l'accertabilità visto il ricorso proposto dal Comune alla Corte di Cassazione. A questo punto, dunque, chiedo se l'amministrazione provinciale abbia avviato una procedura esecutiva nei confronti del Comune non avendo quest'ultimo proceduto ad alcun riconoscimento di debito fuori bilancio nei confronti della Provincia».
Il rischio concreto, sottolinea Febbo, «è che la Provincia possa impegnare e spendere soldi di cui non dispone, esponendosi in tal
modo, nell'immediato futuro, ad una raffica di richieste di pagamento
e di eventuale risarcimento che non sarebbe in grado di fronteggiare,
mettendo a rischio la stabilità dei bilancio e dei conti».
Per il consigliere di centrodestra «l'amministrazione Coletti ha raschiato il fondo a causa di una spesa corrente sempre più dissennata. Ed oggi, con le casse ormai vuote, prova ad aggrapparsi
disperatamente a tutto, anche ai soldi che non ha perché la barca sta
affondando e non c'è più nessuno disposto a salvarla: neanche
l'amministrazione "amica" guidata da Francesco Ricci».

17/11/2008