D'Alfonso: «Per vincere facciamo come Barack»

Alessandro Biancardi

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D'Alfonso: «Per vincere facciamo come Barack»
PESCARA. E' partito ieri sera dal Circus di Pescara il tour elettorale di Carlo Costantini, candidato del Pd, che da oggi girerà tutto l'Abruzzo per due settimane, le ultime due, di fuoco. * PDL ALL'ATTACCO: «A LANCIANO CONCORSI ELETTORALI» * IL MANIFESTO SULLA TRASPARENZA DI PDN
Sala abbastanza gremita, ospiti del partito per parlare di lui, il candidato che è riuscito a mettere insieme tutto il centrosinistra.
Quasi una impresa impossibile «sudata» e portata a termine.
Il presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis e il segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso lo hanno ripetuto in tutti i modi: «lui è l'uomo giusto».
«E' da trent'anni», ha detto il sindaco di Pescara, «che questa città non aveva un candidato presidente. Per vincere dobbiamo fare come Barack Obama, farci vedere dalla gente, stare tra la gente».
Applauso.
Il primo cittadino ha caricato la folla e lanciato il candidato presidente.
E l'incontro di ieri aveva anche qualche spunto preso sicuramente dalla campagna elettorale a stelle e strisce: compresi alcuni cartelloni con slogan pro Costantini che il pubblico alzava ad intermittenza. Obama docet.
Lui, Costantini, il candidato presidente, è rimasto per buoni 45 minuti seduto nell'ultima fila del teatro, al primo posto esterno, vicino le scale.
Ha ascoltato cosa si diceva di lui.
Poi, quando è arrivato il suo turno ha sceso le scale, molto stile americano, in bilico tra l'ingresso in uno studio televisivo di un concorrente da reality e le sceneggiate in grande stile tipiche del centrodestra sempre molto scenografico.
Intanto la musica incalzante stile Rocky-Stallone anni '80 strappava applausi e invitava la gente a stringere le mani al suo uomo.
Dopo 5 minuti per districarsi tra la folla è arrivato sul palco.
«Al primo posto del programma del centrosinistra», ha detto l'onorevole Costantini, «c'è l'emergenza lavoro: ci rivolgiamo ai giovani che frequentano le scuole e le università, subendo il massacro della riforma Gelmini. Incentiveremo la formazione professionale per le attività emergenti e istituiremo una task force per affrontare le crisi aziendali».
Costantini ha anche detto che «in campagna elettorale non si possono promettere posti di lavoro che non esistono. Il nostro sarà un impegno serio per risollevare l'Abruzzo dal baratro in cui è caduto il 14 luglio con l'esplosione dello scandalo sanità. Il nostro obiettivo sarà trasformare questo elemento di debolezza nel nostro punto di forza».
Il centrosinistra ci crede.

15/11/2008 10.17







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PDL ALL'ATTACCO: «A LANCIANO CONCORSI ELETTORALI»

La campagna elettorale del Pdl si arricchisce di una nuova denuncia
pubblica. Il senatore Fabrizio Di Stefano attacca l'Asl di Lanciano su
bandi di concorso.
Ieri il senatore del Pdl Fabrizio Di Stefano ha attaccato i vertici
dell'azienda sanitaria per alcune decisioni assunte alla vigilia delle
elezioni regionali. Di Stefano ha annunciato un esposto al commissario
governativo per la sanita' abruzzese Gino Redigolo e un altro alla
Procura presso la Corte dei Conti.
«In una condizione di difficoltà economiche per la sanità regionale -
ha commentato l'esponente del centrodestra - bandire concorsi per
posti la cui copertura non e' necessaria, e' quantomeno inopportuno».
In tutto i concorsi incriminati sono 9, pubblicati lo scorso 28
ottobre. Ad esempio c'e' un concorso per primario di neurochirurgia all'ospedale di Lanciano «senza che in quel presidio esista il relativo reparto», sottolinea il senatore, «un altro per primario di farmacia per gli ospedali di Atessa e Casoli, oltre ad una pioggia di incarichi di alta specializzazione pagati profumatamente e a contratti di co.co.co a
figli di dipendenti della stessa Asl».
Secondo Di Stefano la direzione sanitaria della Regione aveva
osservato già il 15 luglio scorso la pianta organica della Asl
Lanciano-Vasto, esprimendo il 7 ottobre parere contrario definitivo
alle controdeduzioni che l'azienda aveva provveduto a depositare il 5
agosto.
Non si fa attendere la replica del manager della Asl Lanciano - Vasto
Michele Caporossi che parla di «attacchi avvelenati. Quest'azienda non
ha nulla da nascondere e agisce in piena legalità, trasparenza e ai principi di economicità ed efficienza. I nostri atti sono a disposizione della magistratura contabile e di quant'altri vorranno prenderne visione».
« Abbiamo operato in piena autonomia», ha continuato il manager,
«risanando in tre anni i conti,passati da 65 a 13 milioni euro di perdite. Abbiamo inoltre investito in tecnologia, attrezzature, personale e classe dirigente con l' obiettivo di rilanciare un territorio lasciato a un ruolo marginale, dando pari dignità e opportunità di salute ai nostri cittadini che non vivono in realtà più privilegiate d' Abruzzo».

15/11/2008 10.41