An contro Ricci: «variazione bilancio diventa debito»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Una variazione di bilancio in entrata approvata dalla Giunta provinciale di Chieti lo scorso 17 ottobre rischia di trasformarsi in un sostanzioso debito fuori bilancio per il Comune di Chieti.
Nella casse della Provincia di Chieti devono arrivare dei soldi. A sborsarli dovrebbe essere, suo malgrado, il Comune. E se per l'una sarà una boccata d'ossigeno, per l'altro potrebbe essere un vero
problema.
La denuncia è del gruppo di Alleanza Nazionale al Comune di Chieti che ha presentato un'interrogazione.
Una nuova tempesta si è abbattuta sull'amministrazione provinciale.
La variazione si riferisce infatti ad un credito di oltre un milione e mezzo di euro che la Corte d'appello dell'Aquila ha riconosciuto alla Provincia per fitti arretrati non pagati dal Comune.
«La cosa che ci appare strana», ha detto il vice presidente del Consiglio comunale Umberto Di Primio, «è che il sindaco Ricci, che è anche consigliere provinciale così come il consigliere di maggioranza Chiavaroli, non abbia ritenuto, pur conoscendo evidentemente questa
delibera, di dover iscrivere nel bilancio del Comune questa uscita considerevole».
«Siamo preoccupati», hanno aggiunto Mario Colantonio, Marco D'Ingiullo e Gianfranca Mancini, «dal fatto che l'avanzo di amministrazione, appena certificato è di soli un milione e 200 mila euro, di cui una parte già vincolata per coprire i debiti del teatro Marrucino, mentre questo nuovo debito già ammonta a un milione e mezzo: è un debito fuori bilancio, un disavanzo notevole per il Comune che temiamo non possa essere coperto con le risorse comunali».
Nell'interrogazione il gruppo di An chiede al sindaco se il Comune ha provveduto a predisporre gli atti necessari per coprire la nuova uscita determinata dalla richiesta della Provincia e se nel bilancio comunale e disponibile la somma pretesa dalla Provincia.

« I “ furbetti del quartierino ” della Destra teatina», ha replicato il sindaco Francesco Ricci, «giocano sulla credibilità ed onorabilità dell'Amministrazione Comunale di Chieti che non è rappresentata solo dalla classe politica , ma anche da un apparato amministrativo serio e competente . I debiti fuori bilancio sono , come certamente sapranno o dovrebbero sapere anche i “furbetti del quartierino” della Destra teatina , accertati a seguito di una complessa procedura amministrativa di competenza della dirigenza comunale ed , in particolare di quella dell'Ufficio Legale del Comune di Chieti , costituito da valenti professionisti di lunga e comprovata esperienza.
Questi ultimi», ha aggiunto il primo cittadino, « hanno ritenuto di non dover segnalare , quale “debito fuori bilancio” la sentenza relativa ai pagamenti di che trattasi , in attesa dell'esito del ricorso in Cassazione avanzato dall'Amministrazione Comunale . La vicenda giudiziaria si trascina da molti anni e dopo una prima sentenza del 1979 favorevole al Comune di Chieti è continuata per esclusiva responsabilità del Centro Destra che all'epoca amministrava il Comune e la Provincia di Chieti , che avrebbero potuto facilmente comporre il contrasto amministrativo piuttosto che esasperare il contenzioso tra Enti pubblici. La nuova Amministrazione di Centro Sinistra non ha potuto che prendere atto di un contenzioso già pendente ed all'esito della sentenza sfavorevole di Appello , ha presentato ricorso per Cassazione che è fondato secondo il parere dell'Ufficio Legale con ampia possibilità di essere accolto» .


08/11/2008 10.35