Costantini tende una mano agli amici di Beppe Grillo: loro rifiutano

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. All'accordo tra Idv e Pd manca ancora l'ufficialità, la firma, la foto ufficiale che suggelli questo nuovo legame elettorale.
Se D'Alfonso ha detto nei giorni scorsi che Costantini è un nome che mette d'accordo tutti, il candidato in questione aspetta di vedere la parola fine sulla vicenda.
Questo pomeriggio, intanto, Donato Di Matteo, il più eletto alle primarie del Pd e il meno gradito dell'Idv per l'avviso di garanzia che pende sulla sua testa,incontrerà i suoi elettori per confrontarsi, valutare e decidere cosa fare.
Il suo partito lo metterà da parte come chiedono Idv e Rifondazione? E' lecito scartarlo dopo che il popolo delle primarie ha detto per oltre 4 mila volte che lui, sì, deve candidarsi?
Questa è ancora una questione tutta aperta.
Ieri pomeriggio, intanto, gli Amici di Beppe Grillo hanno ricevuto una telefonata. Dall'altro lato della cornetta c'era Costantini.
«Ci ha offerto una candidatura sostanzialmente 'blindata' nella lista dell'Idv per le prossime elezioni regionali», hanno raccontato i ragazzi dell'associazione che però hanno gentilmente declinato l'offerta.
«La proposta gratifica l'operato della nostra associazione», spiegano, «anche perché ci veniva garantita una pressocché totale autonomia rispetto al partito e alla coalizione».
Ma dopo una rapida consultazione l'associazione ha deciso di rifiutare la candidatura di un proprio rappresentante sostanzialmente per due motivi: «la nostra associazione propone la democrazia diretta, dove tutte le decisioni vengono discusse e deliberate in seno all'Assemblea dei soci. Noi non siamo come i partiti che decidono liste, candidati e programmi dall'alto, ma abbiamo bisogno di ascoltare la base e discuterne tutti insieme».
Altro punto che ha fatto decidere per il no, il fatto che «pur candidandoci come indipendenti, non possiamo allearci con una coalizione che ha come principale partito il Pd, espressione del vecchio modo di fare politica; un partito che, solo per fare un esempio, non mette la questione della moralità dei candidati al primo posto; un partito che ha come coordinatore regionale il sindaco di Pescara D'Alfonso, del quale contestiamo molte azioni e del quale non condividiamo la visione politica».
Domani pomeriggio, intanto, l'Italia dei Valori presenterà ufficialmente tutti i suoi candidati.
Il senatore Gerardo Laellarte, commissario del Partito Socialista in Abruzzo inizia a parlare di programmi.
«Siamo entrati in piena campagna elettorale – ha detto il senatore - illustrato uno dei punti del programma per le prossime elezioni, rivolto a migliorare la Pubblica Amministrazione.
Istituire gare d'appalto telematiche, garantisce più trasparenza permettendo di risparmiare tempo e denaro, ridurre la burocrazia e rispettare l'ambiente».

La procedura delle gare d'appalto telematiche si fonda sul sistema delle gare al ribasso trasparenti.
«Ogni azienda partecipante ha modo e diritto di conoscere il prezzo offerto dagli altri concorrenti, quindi si tende a scendere al di sotto di questi prezzi, rilancio al ribasso, assegnandosi in questo modo la gara. Con questo sistema si può arrivare anche a dei risparmi superiori al 40%».
Così, mentre gli imprenditori a colpi di centinaia o migliaia di euro si fanno una concorrenza spietata (ma leale), la Regione difende le tasche dei cittadini.
«I più in questo modo nessuno potrà barare; e visto che quando si parla di gare d'appalto si lamenta sempre la poca trasparenza, riuscire a garantirla sarebbe un bel passo avanti».
Le gare d'appalto telematiche sono già una realtà in molte amministrazioni, come quella del Comune di Livorno.
«Questa legislatura si sta chiudendo nel peggiore dei modi», attacca invece il consigliere de La Destra Massimo Desiati che non si candiderà alle prossime elezioni.
«E' evidente la pochezza di una classe politica allo sbando», ha aggiunto Desiati. «Non è per amor di polemica e spirito di opposizione a tutti i costi che se ne traggono questi giudizi, è per il reale spettacolo, indecoroso e patetico, che sottolinea un atteggiamento superficiale e pusillanime di amministratori che hanno il solo scopo di tentare di salvare se stessi. I continui rinvii delle sedute del Consiglio regionale di questi giorni nascondono meri interessi riferibili ad accordi elettorali tra i partiti».
Per quanto attiene alle elezioni invece Desiati sostiene che «tra veti incrociati e ricatti determinati dalla composizione delle liste e dei "listini", si consuma una pantomima irrispettosa dei tanti "precari" sull'orlo del licenziamento, degli operatori economici in attesa di risposte improcrastinabili, di una Regione intera che impiegherà anni per ritrovare la strada dello sviluppo».

29/10/2008 15.32