In Abruzzo il Pdl si scanna e così i candidati consiglieri li scelgono a Roma

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4002

In Abruzzo il Pdl si scanna e così i candidati consiglieri li scelgono a Roma
ABRUZZO. «I lavori per quanto riguarda le liste credo siano quasi conclusi, salvo alcune sfumature. Il listino e' stato avocato a livello nazionale perche' paradossalmente, oltre agli aspetti positivi della politica, ci sono anche quelli negativi.
Fra gli aspetti negativi c'e' per esempio che questa e' l'unica elezione che c'e' nel panorama nazionale e questo e' l'unico listino che c'e' in tutta la nazione. Decide Roma ma il presidente, ovviamente, ci mette bocca».
Lo ha detto all'Aquila, Gianni Chiodi, candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo. Chiodi, parafrasando il suo slogan elettorale, ha aggiunto che "in Casa Abruzzo ci sono tutti gli abruzzesi, i giovani, i bambini che non votano ma che in una casa sono i maggiori protagonisti, ci sono gli anziani. Ognuno deve avere un ruolo, un'attenzione, e noi dobbiamo prenderci cura delle persone, non degli elettori».
In merito alla scelta della sua candidatura, ha sottolineato che «la cosa piu' importante e' stata l'individuazione, da parte del presidente Berlusconi, di un progetto. Io credo che Berlusconi sappia, cosi' mi ha detto, che questo e' il laboratorio del Pdl per l'intera nazione ma non un laboratorio solo di tipo elettorale. Questo deve essere un modello di gestione amministrativa e politica che possa essere esportato e anche, in qualche maniera, "venduto" da Berlusconi come un processo virtuoso della cura degli interessi generali. Io ho ricevuto
un'investitura e questa e' una grande responsabilita' alla quale devo assolutamente rispondere in maniera positiva e creare quel modello che il Pdl potra' spendere in Abruzzo e che Berlusconi potra' spendere dove vuole per dimostrare che si puo' governare bene».
«Abbiamo individuato le strategie necessarie. Ci vogliono regole, correttezza, lealta'. Ci vuole un approccio che non sia piu' furbo, che non pensi al pubblico come una mucca da spremere», ha detto ancora Chiodi.
«Ormai – ha aggiunto - la gente lo ha capito. Soprattutto lo hanno capito, finalmente, anche i politici. Quindi questa e' una occasione storica per l'Abruzzo. E' il momento di dare quel colpo di reni che tutti si aspettano. Lo dovremo fare tutti quanti insieme, non solo la classe politica ma anche la classe dirigente degli stakeholders ( portatori di interesse). E' un'occasione unica che secondo me non sara' piu' ripetibile anche perche' questa non e' una campagna elettorale solita. Questa e' una campagna elettorale assolutamente singolare,
frutto di eventi straordinari. Speriamo che sia anche l'ultima campagna elettorale in questa maniera. Qui - ha concluso - stiamo creando le fondamenta per il nuovo Abruzzo».

25/10/2008 14.23