Commissione Bilancio, manovra da 7 milioni approvata, ma che fatica

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La seduta della Commissione bilancio del Consiglio regionale, chiamata ad esaminare la manovra finanziaria, dopo pochi minuti è stata rinviata a questa mattina alle ore 10.
Tutto paralizzato. Ogni giorno ce n'è una nuova per rimandare e
rimandare ancora. Avviene in consiglio regionale come nelle
Commissioni.
Ieri l'ennesimo caso. Tempo cinque minuti dall'inizio e la Commissione
Bilancio è stata sospesa. Eppure all'ordine del giorno c'erano
provvedimenti importanti.
Il motivo del rinvio, secondo il presidente della commissione,
Angelo Orlando, è stato dovuto alla mancanza del numero legale. Non
c'erano in seno alla maggioranza di centrosinistra le presenze
sufficienti per discutere ed approvare il provvedimento.
La manovra finanziaria, che prevede tra le altre cose circa 7 milioni
di euro per la copertura delle spese elettorali e misure per
disabili, anziani e per l'edilizia scolastica, doveva andare all'esame
del Consiglio regionale nella seduta convocata per oggi alle 11.
Invece questa mattina, alle 10, ripasserà alla Commissione.
«E' sconvolgente quello che è accaduto stamani - ha accusato il
presidente Orlando - la maggioranza di centrosinistra non aveva i
numeri sufficienti per licenziare un provvedimento determinante per
molte categorie di abruzzesi, abruzzesi ai quali gli stessi
consiglieri assenti oggi andranno a chiedere di essere rivotati alle
elezioni del 30 novembre».
Dura anche la presa di posizione de La Destra: «quello che è accaduto
dimostra che la casta politica si sente protetta dal sistema dei
partiti e rimette in campo quasi tutti i responsabili della crisi
amministrativa della regione».
E anche stamane vi sono problemi.
Non ha ancora aperto i lavori la Commissione Bilancio, il cui era previsto per le 10.
A Palazzo dell'Emiciclo sono arrivati pochi consiglieri, quindi, mancano ancora i numeri per riunire l'organismo chiamato a vagliare il documento che poi deve approdare in Consiglio
regionale convocato per le 11.
A questo punto, è sicuro lo slittamento dei lavori di entrambi i consessi. E' probabile che per programmare un'azione comune, venga riunita la conferenza dei capigruppo, nella quale come ha sottolineato il presidente della Commissione Bilancio, Angelo Orlando, siano presenti anche il presidente vicario, Enrico Paolini, e l'assessore al Bilancio, Giovanni D'Amico, peraltro attualmente impegnati in una riunione di Giunta.
Nella manovra di Bilancio sono contenute tra le altre cose misure per sette milioni di euro per la copertura delle spese elettorali, per il sociale e l'edilizia scolastica, oltre a fondi per il funzionamento del Consiglio regionale, tra cui il pagamento delle indennità e delle buonuscite dei consiglieri regionali.

23/10/2008 10.50

ALLA FINE LA MANOVRA PASSA MA E' UNA MANOVRINA

La Commissione bilancio del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la variazione di
bilancio fortemente ridotta rispetto alla versione approvata dalla Giunta: il provvedimento contiene un solo punto riguardante i circa sette milioni di euro che serviranno per coprire le spese elettorali; con la maggioranza ha votato l'Italia dei Valori.
La seduta del Consiglio, prevista per le 16, sarà aggiornata a martedì prossimo. In quella sede saranno discussi i restanti punti della bozza originaria della manovra di bilancio. In questi giorni la maggioranza di centrosinistra al proprio interno e la minoranza di centrodestra cercheranno di trovare un'intesa per accordarsi sui provvedimenti da confermare e su quelli da stralciare.
Originariamente la manovra prevedeva fondi per 24 milioni di euro tra cui misure urgenti per il sociale e l'edilizia scolastica.
«Il Gruppo consiliare dell'Italia dei Valori esprime grande soddisfazione per aver scongiurato il consociativismo da prima Repubblica che voleva inserire nella manovra di bilancio numerosi emendamenti, i quali avrebbero disperso alcuni milioni di euro in regalie varie per la campagna elettorale ormai in corso».
Lo hanno dichiarato i consiglieri regionali dell'Italia dei Valori Paolo Palomba e Augusto Di Stanislao alla fine della seduta della Commissione che ha licenziato, per la votazione in aula, il solo provvedimento per finanziare le elezioni regionali e ha rinviato tutti gli altri «tra cui – hanno continuato i consiglieri Palomba e Di Stanislao - si sarebbero annidati i tentativi da saldi di fine stagione di cui anche Rifondazione Comunista ha responsabilità, avendo portato fino a oggi un grottesco tentativo bipartisan di sistemare le cose alla vecchia maniera; si tratta di uno stile dal quale siamo lontani anni luce e che non ha niente a che fare con gli interessi reali e urgenti dei cittadini abruzzesi, i quali sono e saranno al centro della nostra azione politica e programmatica».

Ma alle accusa di Idv Rifondazione non ci sta.
«Rifondazione Comunista non sostiene», ha detto Maurizio Acerbo, «emendamenti clientelari alla variazione di bilancio.
A meno che Di Stanislao e l'Italia dei Valori non ritengano tali le norme per la stabilizzazione dei precari, per le case popolari, o norme già nel provvedimento come quelle riguardanti l'edilizia scolastica.
Se si tratta di evitare emendamenti realmente clientelari siamo d'accordo. Ma non si gioca sulla pelle della gente per beceri motivi elettorali. Ricordo che tra i nostri emendamenti c'è quello per il taglio delle indennità e dei vitalizi dei consiglieri regionali».


23/10/2008 16.11