Elezioni, Veltroni decide oggi ma Rc e Idv hanno già scelto

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Oggi sarà la giornata della decisione finale. Walter Veltroni incontrerà a Roma la dirigenza del Pd abruzzese per decidere cosa fare. Ma pare che gli alleati-non alleati abbiano già scelto.
Per Rifondazione l'intesa non c'è, e schierano come candidato presidente Maurizio Acerbo. Per l'Idv scatta il giallo di alcune confidenze fatte a Travaglio ma smentite da Costantini.
Walter Veltroni scriverà oggi la parola fine e deciderà quale sorte è
destinata al Partito Democratico. Si correrà da soli? E' possibile
aprire a qualcuno? Mentre il Pd tergiversa c'è chi ha preso le sue
scelte in piena autonomia.
Rifondazione pensa a correre da sola (ormai quasi certo). I
punti di non contatto sono tanti e seri. Ci sono le liste pulite,
senza indagati, che dividono. E c'è anche lo scontro dell'ultim'ora
con Donato Di Matteo, il più votato alle primarie targate Pd con 4
mila preferenze nonostante un avviso di garanzia sulle spalle. «Con
queste primarie», ha detto il segretario Marco Gelmini di Rc, «il
Pd sta delineando la conferma della classe dirigente che ha condotto
l'Abruzzo al disastro e si sta aggrappando al salvagente del voto
clientelare. E non a caso hanno deciso di candidare alle primarie
Donato Di Matteo. Riteniamo che si tratti di una scelta sbagliata».
E proprio su questo argomento i vertici del partito esprimono la
solidarietà al loro ex assessore
alla Provincia di Pescara, Enrico Di Paolo, che e' stato querelato da
Di Matteo «semplicemente per aver detto», commenta Gelmini, «che e'
uno dei protagonisti della trasformazione dell'Aca in un carrozzone
clientelare. Invitiamo Di Matteo a denunciare tutta Rifondazione a
partire dal sottoscritto perchè e' una battaglia che facciamo da anni
ed e' confermata dai fatti e dai provvedimenti della magistratura».
Non aspetta tempo per replicare il vice segretario del Pd Camillo
D'Alessandro
, avvocato d'ufficio sempre presente che lacera
definitivamente l'ultimo brandello di corda che potrebbe ancora tenere
attaccati il suo partito e quello di Gelmini.
«Loro sono specialisti di sconfitte». In una vittoria del
centrosinistra «la decisività dell'apporto di Rifondazione non c'è
quasi mai stata, anzi, sono stati premiati solo quando sono stati
unitari, ogni volta che si sono distinti hanno perso in consensi e
autorevolezza».

IDV E LE "INDISCREZIONI" ALLA PRESENZA DI TRAVAGLIO

Possibilità di riavvicinarsi al partito di Veltroni prossima allo
zero, pare, anche per l'Idv: «abbiamo un programma innovativo», hanno sottoscritto in una nota congiunta Antonio Di Pietro, Alfonso Mascitelli e Carlo Costantini, «e non siamo disposti ad accettare
candidature di persone coinvolte in inchieste giudiziarie. E su questo
punto non ci possono essere primarie che tengano».
E Costantini smentisce categoricamente anche alcune indiscrezioni
uscite questa mattina su un quotidiano locale. Si tratta di alcune
confessioni che Costantini avrebbe fatto al giornalista Marco
Travaglio, ieri a Roseto per presentare il suo libro.
«Ieri non ero con Travaglio, e non ho detto quelle cose», ha spiegato
questa mattina Carlo Costantini a PrimaDaNoi.it. «Io ero a Pescara, mi
devono aver confuso con qualcun altro».
Secondo l'articolo Costantini avrebbe detto a Travaglio di aver
raggiunto un accordo con Pd, Udc, e Comunisti Italiani e che il
candidato presidente della coalizione sarebbe lui, il suo vice Rodolfo
De Laurentiis.
«Per ora non c'è nulla di vero», ha detto il parlamentare lasciando
una porta aperta.
«Di vero c'è che il partito sta continuando a lavorare. Ci sono
trattative portate avanti non da me, una possibilità a livello teorico
c'è ancora ma se il Pd decide di consegnare la regione al
centrodestra, noi diremo di no perché vinceremo da soli. Purtroppo noi
siamo stai chiari da settimane e segnali non ne sono arrivati. Abbiamo
chiesto 3 mesi fa un forte sì per segnare la discontinuità con il
passato. Dal Pd non è arrivata nemmeno una dichiarazione.
Abbiamo chiesto l'esclusione dalle liste degli indagati. Dal Pd è
arrivato un forte no e sembra che pur di far emergere qualche
personaggio ingombrante siano state taroccate, a quanto leggo.
Evidentemente per il Pd non è successo nulla, va tutto bene, gli
abruzzesi stanno bene, le imprese non hanno difficoltà».

I COMUNISTI ITALIANI VOGLIONO L'UNITA'

Gli unici che hanno ancora voglia di unità sembrano i Comunisti
Italiani
che continuano a lanciare messaggi per la ricomposizione
e annunciano di accettare la candidatura di Carlo Costantini.
«Il Partito Democratico - si afferma in una nota della segreteria
regionale - lavori per impedire che il peggior centrodestra torni a
governare la Regione. Impegniamoci tutti nella ricomposizione della
coalizione di centrosinistra e il Pd si faccia carico del
perseguimento di questo obiettivo».

23/10/2008 10.18

PD: VOTI DELLE PRIMARIE CONFERMATI

L'Assemblea del Partito Democratico della provincia di Pescara, intanto, ha approvato la lista dei candidati così come risultante dalle consultazioni primarie.
Confermati dunque anche i voti di Donato Di Matteo che pure secondo alcune notizie di stampa sarebbero stati taroccati.
«L'Assemblea ritiene altresì», si legge in una nota del partito,«che la vitalità espressa dal Pd e la storia personale e politica dei suoi militanti e dirigenti, non possa essere sacrificata sugli altari di improvvisati ed autoreferenziali "nuovi corsi della politica". Pur nel segno del rinnovamento della politica e di una reale discontinuità non di facciata, il PD non può più esitare dal ricercare soluzioni che superino la attuale fase di stallo della costruzione della coalizione. Auspica pertanto che venga rimesso al centro del confronto di un programma condiviso, l'attenzione esclusiva agli interessi degli abruzzesi, il rilancio della missione della costruzione di un riformismo moderno anche nella nostra regione, l'abbandono dell'astiosità e la riaffermazione della dignità della serenità e della lealtà nei rapporti tra il personale politico e i partiti».
Insomma il braccio di ferro continua così come questa strana “mediazione” nella quale nessuno è disposto a cedere nulla.

23/10/2008 10.44