«Il Governo si disinteressa al caso Reiss Romoli»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La convocazione urgente di un tavolo governativo per dare una scossa alla vertenza ex “Reiss Romoli” e per accelerare la costituzione di un nuovo soggetto. Un progetto su cui il governo ha mostrato, finora, poca attenzione.
È quanto è tornata a chiedere la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, in una nota inviata, insieme al Sindaco Massimo Cialente, al Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, anche alla luce delle recentissime notizie sulla riapertura della procedura di mobilità per 70 dipendenti TILS.
«Nei mesi scorsi – si legge nella nota- alcune imprese molto note, si erano impegnate a rilevare il ramo d'azienda della ex Reiss Romoli dall'attuale proprietà, a determinate condizioni. Lo scopo era quello di costituire un nuovo soggetto, per dar vita alla scuola di Alta Formazione per l'Information & Comunication Technology. Finalmente si prospettava il rilancio della ex Reiss Romoli e dell'intera città dell'Aquila, quale polo di eccellenza».
La Regione e Abruzzo Engineering, non solo sono stati i promotori di questa operazione -insieme a Provincia e Comune- ma si sono impegnati a subentrare nel contratto d'affitto dell'immobile della scuola, utilizzandone una parte per esigenze proprie e di Finmeccanica, e subaffittandone il resto all' ente che si apprestava a nascere.
Il terremoto politico, che ha investito la Regione Abruzzo, ha imposto un rallentamento all'intero progetto, che era ad un passo dalla realizzazione. Così, ad oggi, solo alcune aziende hanno confermato i loro impegni, mentre altre sembrano volersi defilare.
«Non possiamo correre il rischio di perdere un'occasione così importante per il futuro della città», ha continuato Pezzopane,«né possiamo accettare un'ulteriore crisi occupazionale, con la perdita di 70 posti di lavoro. Oggi i dipendenti TILS, a cui va tutta la nostra solidarietà, sono entrati in sciopero, per scongiurare il rischio di nuovi licenziamenti e per evitare il dirottamento delle commesse aziendali in altri territori. Per questo è urgente che il governo intervenga, per chiudere la partita al più presto».

17/10/2008 9.22