Ora è ufficiale: Gianni Chiodi è il candidato presidente

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Alla fine il nome è venuto fuori: è quello di Gianni Chiodi. Ma la notizia ha avuto il crisma dell’ufficialità solo da pochi minuti.CONFERMATO COMUNQUE L’INCONTRO DELLE 16 * TUTTI CONTRO COSTANTINI:«NON È LA SCELTA MIGLIORE»


Ieri le consultazioni con i vertici nazionali del Pdl erano state frenetiche e turbate da altre questioni più importanti come le vicende Rai che stanno impegnando molto la politica nazionale di questi giorni.
C'erano stati abboccamenti e contatti tra Di Stefano, i vertici di An ed il supervisore inviato da Berlusconi, Quagliariello.
Ieri si era capito che le quotazioni di Di Stefano erano in ribasso mentre pareva certo che il nome del candidato presidente dovesse venir fuori da Forza Italia.
Questa mattina sul piatto rimanevano ancora i nomi di Filippo Piccone, ex sindaco di Celano, e Gianni Chiodi, ex sindaco di Teramo.
Questa mattina Piccone avrebbe avuto un veloce abboccamento con Silvio Berlusconi che avrebbe esposto le sue ragioni per dissuaderlo dall'impresa.
Messo da parte Piccone è rimasto Chiodi supportato da un folto gruppo di sostenitori dell'area teramana che nel primo pomeriggio avrebbe incontrato Berlusconi per ricevere l'unzione e la benedizione per quella che si annuncia una battaglia dura dalla vittoria per alcuni scontata anche se non facile.
In questi minuti dovrebbe arrivare la conferma della coalizione con un comunicato stampa che sarebbe in preparazione.

15/10/2008 14.53

CONFERMATO COMUNQUE L'INCONTRO DELLE 16

Sarebbe comunque confermato l'incontro a Roma programmato da ieri al quale dovrebbero partecipare esponenti di Fi e di An.
All'annuncio della scelta di Chiodi (già questa mattina su alcuni quotidiani) sarebbe seguita una improvvisa accelerazione delle trattative. Qualcuno non avrebbe gradito il nome sulle prime pagine dei giornali prima ancora di definire tutti i dettagli.
Sarebbero sorti, dunque, alcuni malumori che avrebbero in qualche modo sbilanciato gli equilibri raggiunti ieri.
Ufficialmente nessuno parla e si ribadisce «l'assoluta tranquillità» delle trattative.
Sul nome del candidato presidente la trattativa dei partiti si sarebbe conclusa (e difficilmente potrebbe essere riaperta) mancano, invece, accordi sulle altre cariche: dalla vicepresidenza (che dovrebbe spettare ad An) alla composizione della giunta.

15/10/2008 15.21

DALLO STAFF DI CHIODI:«LA NOTIZIA NON E' UFFICIALE: CAUTELA»

Manca poco all'incontro che dovrebbe sancire in maniera definitiva l'ufficialità dell'intero pacchetto di accordi nel Pdl per le prossime elezioni.
Intanto dallo staff di Chiodi invitano alla cautela e affermano:«la notizia non è ancora ufficiale».
Una cautela di prassi in questi casi imposta anche dal delicato momento della stipula dell'accordo.
Fonti di Pdn tuttavia confermano che Berlusconi abbia scelto personalmente Chiodi come candidato presidente anche se sul nome ora dovranno esprimersi i partiti anche se la cosa sembra più una ratifica…
L'accordo della coalizione sarà ufficializzato probabilmente entro le 17.
Come già detto vi sarebbe l'accordo sul nome di Chiodi ma mancherebbero ancora quelli inerenti il corollario di cariche, materie di interesse e tutta una serie di equilibri delicati che saranno decisi oggi e potrebbero valere per il prossimo governo regionale nel caso a vincere sarà il centrodestra.

15/10/2008 15.52

FINITA LA RIUNIONE, IL COMUNICATO NON ARRIVA

La riunione è durata poco più di un'ora. L'ufficialità dovrebbe arrivare con un comunicato che si attende dal primo pomeriggio. I vertici del Pdl avrebbero raggiunto un accordo. Si confermerebbe come anticipato il nome di Gianni Chiodi.

15/10/2008 17.59

TUTTO RIMANDATO A DOMANI

Si sono alternate altre riunioni fino alle 20 a Roma dopo l'incontro delle 16.
Sembrerebbe raggiunto un accordo su una serie di condizioni che aprirebbero la strada alla candidatura a presidente della Regione di Chiodi. Sarebbero state limate anche le altre condizioni compresi la vicepresidenza (che dovrebbe spettare ad An) ed il posto di coordinatore regionale del Pdl che andrebbe a Filippo Piccone come contropartita del suo passo indietro.
La parola fine però arriverà solo domani al rientro di Silvio Berlusconi in Italia.

15/10/2008 21.22

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TUTTI CONTRO COSTANTINI: «NON È LA SCELTA MIGLIORE»



ABRUZZO. Tutti contro Carlo Costantini. Rifondazione «tappezza la città di manifesti però non ha memoria e udito». Pd: «Impedisce il confronto costruttivo».
«Quella di Costantini non è la candidatura più autorevole o condivisa, se non dal suo partito». Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione precisa e contesta e in vista della decisione definitiva su nomi e alleanza non sta a guardare.
Il partito di Gelmini ha proposto la candidatura di Ferdinando Di Orio, rettore dell'Università de L'Aquila: «riteniamo abbia almeno altrettanta autorevole storia nella sinistra abruzzese».
A Costantini e all'IdV Gelmini ricorda «che non bastano i sondaggi per acquisire autorevolezza e che, forse, per conquistarla avrebbe fatto bene a contrapporsi un po' di più, in questi anni, alla svendita dell'Abruzzo alle cliniche private».
Per Paolo Fontanelli, responsabile nazionale Enti Locali del PD Costantini è ingiusto quando accusa di confusione il Partito Democratico che propone di verificare la possibilità di dar vita ad una coalizione ampia comprendente anche l'Udc. «Come tutti sanno», sottolinea Fontanelli, «questa e' la sola possibilità per il centrosinistra di combattere per vincere le elezioni in Abruzzo. Dire di no a questa verifica - rileva Fontanelli - significa affidare già in partenza la guida della Regione al centrodestra, riconsegnandola a coloro che per anni hanno ignorato le esigenze delle popolazioni e del territorio dell'Abruzzo».
Per il Movimento Sociale Fiamma Tricolore «centrosinistra e centrodestra hanno avuto i numeri, il tempo a disposizione e il potere necessario per cambiare le cose, se nonostante ciò la sanità abruzzese è ancora allo sfascio è perché sono mancate la capacità e la volontà di rimediare ai danni provocati da anni di amministrazione politicizzata e corrotta». Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore – aggiunge il coordinatore regionale del partito Domenico Iannamico – «è fermamente intenzionato a dire basta a tutto ciò».
Gianni Melilla parla invece di tramonto della Regione, «che fa pensare al naufragio del Titanic con l'orchestrina che intratteneva i passeggeri mentre il transatlantico imbarcava acqua».
Per il segretario della Sinistra Democratica «improbabili "statisti"
di Roma decidono il destino dell'Abruzzo infischiandosene degli abruzzesi. L'Abruzzo è una modesta pedina di un giuoco nazionale in cui Berlusconi e Veltroni, Di Pietro e Casini pensano di piazzare la loro bandierina».
«Il nostro orientamento e' quello di partecipare alla coalizione di centrosinistra e il massimo di unità possibile». ha detto, a Pescara il commissario straordinario del partito socialista, il senatore, Gerardo Labellarte.
Sul candidato presidente il commissario ha detto che deve essere «credibile» ed espressione di «rinnovamento».

15/10/2008 16.52