E Pastore lavora per cambiare la Costituzione

Alessandro Biancardi

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ROMA. Il senatori del Pdl Andrea Pastore, primo presidente della Bicamerale e Gabriele Boscetto, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, hanno presentato un ddl di riforma della II^ parte della costituzione.
Nella proposta dei due senatori si prevede l'istituzione del Senato federale con elezione diretta dei componenti in coincidenza con le elezioni dei consigli regionali e con competenze nelle materie di interesse regionale.
Viene introdotta anche l'approvazione di una legge con voto qualificato da parte del Senato che preclude il ricorso costituzionale da parte delle regioni.
Modifiche in vista anche per la Camera alla quale attribuire la funzione di Camera politica, «con funzioni legislative generali da esercitare in via esclusiva o collettivamente con il Senato e con facoltà di sfiduciare il Primo Ministro, con conseguente scioglimento, salvo il ricorso alla sfiducia costruttiva».
Tra le altre modifiche in lista la riduzione dell'età e del numero dei parlamentari, una corsia privilegiata e rapida per le iniziative del Governo e l'introduzione dello statuto delle opposizioni e l'investitura diretta da parte del corpo elettorale del Primo Ministro.
Sarà lui a nominare e revocare i ministri, potrà essere sostituito mediante «la sfiducia costruttiva» che opera solo nel caso in cui il nuovo Primo ministro sia indicato e votato da una maggioranza coerente con quella determinata dai risultati elettorali.
Verrebbero inserite ancora «alcune norme di modernizzazione in tema di decretazione d'urgenza e delegata», la costituzionalizzazione delle Autorità indipendenti, l'estensione dell'articolo 81 alle Regioni, l'invarianza della pressione fiscale in caso di attuazione del federalismo fiscale.
15/10/2008 12.20