Di Pietro (Idv):«l'Udc decida con chi andare a letto»

Alessandro Biancardi

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Di Pietro (Idv):«l'Udc decida con chi andare a letto»
PESCARA. Di Pietro di nuovo a Pescara in vista delle elezioni del prossimo 30 novembre per stare vicino ai suoi uomini in questi giorni decisivi. * COSTI POLITICA E CAVE PER L'ACCORDO TRA PD E RIFONDAZIONE * IL SONDAGGIO. IL CANDIDATO DEL PDL: VINCE DI STEFANO
Quella del leader dell'Idv di stamattina è stata una riflessione a trecentossessanta gradi su tutto quello che sta accadendo in regione e non solo. Ha parlato di elezioni, ma anche di Alitalia, Berlusconi e giustizia, riforma della scuola e banche.
Per le elezioni in Abruzzo ha sfoderato un cauto ottimismo e un certo fastidio verso l'Udc che non si sa ancora da che parte si sistemerà.
«Un giorno vuole allearsi con il Pd, l'altro con il Pdl», ha detto.
«Un giorno vuole andare a letto con Maria, l'altro con Concetta». Ed ha usato anche una similitudine più ardita: «Il Ministero degli Interni sta contrastando le attività di... strada, bisogna fare lo stesso anche in politica».

«COSTANTINI PRESIDENTE? UN ATTO DI RESPONSABILITA'»

«La candidatura di Carlo Costantini alla presidenza della Regione Abruzzo non è un atto di prepotenza, ma un gesto di responsabilità per riallacciare un dialogo con gli elettori abruzzesi dopo la ferita di ‘sanitopoli'. Crediamo che arrivi sempre un momento, per un partito, di assumersi le proprie responsabilità: in Abruzzo non sarà una passeggiata, visto la sfiducia che si avverte nei confronti delle Istituzioni. L'Italia dei Valori è orgogliosa di fare il proprio dovere sostenendo la candidatura di Costantini, la quale rappresenta il segno del rinnovamento nei vertici della Regione Abruzzo».
Ha detto Di Pietro sulla situazione politica abruzzese.
«Non vogliamo imporre niente a nessuno – ha proseguito il presidente Di Pietro -, ma non possiamo accettare che gli altri ci costringano a fare un passo indietro. L'obbligo di dover stare necessariamente insieme a qualcuno per poter vincere è un luogo comune da sfatare. L'Italia dei Valori è pronta a dialogare con tutti a patto che si faccia una scelta di campo chiara e netta: deve esserci un impegno formale dei partiti con nomi e cognomi, e, al momento di presentazione delle liste, i candidati devono presentare certificato elettorale e penale, dimostrando di non avere carichi pendenti. Se gli altri partiti la pensano diversamente, rispettiamo la loro scelta».
«Noi non ci stiamo alla politica di chi offre di più, a chi ti da un posto», ha ribadito per l'ennesima volta.
«La candidatura Idv di Carlo Costantini a presidente dell'Abruzzo è un segnale forte di discontinuità col passato. L'Udc, questa signora dai facili costumi, decida da che parte stare, ma è chiaro che non ci presteremo a sporchi giochi di potere in Abruzzo».
«Da parte nostra - ha chiarito - nessun incontro con l'Udc: per loro stessa ammissione sono 'terzisti', stanno sempre con un piede in due staffe, cosa inaccettabile».
«Chiarezza, coerenza e coraggio – ha dichiarato il senatore Mascitelli - sono queste le linee della politica dell'Italia dei Valori in Abruzzo. Carlo Costantini non è, come è stato definito, ‘l'unto dal Signore' o ‘l'uomo che si sente bagnato dalla gente'. La sua candidatura non è una scelta di bandiera, ma testimonia l'impegno di chi non ha avuto bisogno di fare trattative e che non ha chiesto la protezione dell'oligarchia dei partiti».
Di Pietro non ha fatto pronostici ma ha detto che per vincere «serve una assunzione di responsabilità».
«Qui non c'é una coalizione che vince», ha aggiunto, «ma il discredito e la scarsa credibilità della politica. Non basta vincere: l'altra volta con Del Turco il centrosinistra ha vinto poi ha riempito le patrie galere...».

ALITALIA

«La compagnia non esiste più, è insolvente», ha detto il presidente dell'Idv rispondendo alle domande dei giornalisti su Alitalia. «Ora è diventata una società più piccola, ai danni del contribuente e delle maestranze. Tutta la vicenda si è trattata di una estorsione politica e morale, di cui in questi giorni anche l'informazione non ne da più notizie».
Di Pietro ha attaccato anche l'Enac: «non mi è sembrato un ufficio col massimo della trasparenza: con le sue continue minacce di ritirare la licenza all'Alitalia ha contribuito a mettere il cappio al collo dei lavoratori».
E Di Pietro si è detto preoccupato anche per Air One: «Che fine farà adesso? L'operazione Fenice serviva al sistema bancario per recuperare i debiti di Air One».

RIFORMA DELLA SCUOLA

Sulla riforma della scuola del ministro Gelmini sono piovute altre critiche «la riforma porta via otto miliardi di euro alla scuola, e questo è un problema. Io sarei favorevole ad una seria discussione su una riforma, ma il Governo è andato avanti con il suo decreto, in un momento sbagliato vendendo solo fumo». Il decreto e' arrivato venerdì e domani si vota la fiducia.

«BERLUSCONI OSSESSIONATO DALLA GIUSTIZIA»

«Berlusconi sa parlare solo di giustizia, ha un'ossessione», ha detto Di Pietro. «Non faccio di tutt'erba un fascio e non critico a priori il governo E non e' vero che non salviamo
nulla: e' cosa buona, ad esempio, la lotta alla criminalità che si sta facendo a Casal di Principe. Ma i provvedimenti che si mettono all'ordine del giorno non riguardano ne' le infrastrutture ne' lo sviluppo industriale, ma riguardano solo la giustizia. In autunno si annunciano provvedimenti su lodo Consolo e sulle intercettazioni.
Quindi non è colpa mia se c'è uno scontro in materia di giustizia. Per Berlusconi - ha osservato Di Pietro - è importante fermare le intercettazioni non i delinquenti»

06/10/2008 14.11

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COSTI POLITICA E CAVE PER L'ACCORDO TRA PD E RIFONDAZIONE

Si sono riuniti ieri a Pescara i rappresentanti di Pd, Rifondazione, Sinistra Democratica, Comunisti Italiani, Verdi, Socialisti e socialdemocratici.
Nella riunione si è ribadita la comune volontà di trovare le ragioni della coalizione e della sua unità.
Anche il centrodestra sta lavorando per stringere alleanze.
Segretari regionali e capigruppo di partito in fermento per assestare i colpi decisivi.
Un po' emarginata l'Italia dei Valori che ha già un programma definito e un candidato scelto. Ma al partito di Di Pietro è arrivato comunque l'invito del centrosinistra per definire insieme le scelte «che dovranno riproporre la coalizione affinché il centrodestra possa essere battuto».

Rifondazione Comunista in occasione dell'incontro ha ribadito la sua richiesta di concretizzare immediatamente «la svolta etica di cui si è accorto anche il Pd».
«La nostra delegazione», ha spiegato Maurizio Acerbo, «ha formalizzato la richiesta di votare un emendamento che preveda la riduzione drastica di indennità e vitalizi di consiglieri e assessori regionali in occasione del prossimo Consiglio. Il Pd ha annunciato misure di questo genere come piattaforma programmatica. Bene, facciamolo subito».
Rifondazione ha anche formalizzato la richiesta per l'approvazione di una moratoria sulle cave, «cioè il blocco di qualsiasi nuova autorizzazione fino a che la Regione non si sarà dotata di un Piano per le attività estrattive come prevede la legislazione nazionale dagli anni '80».
Proseguono anche gli incontri nel centrodestra. Nei giorni scorsi il senatore Gaetano Quagliariello ha incontrato Francesco Storace e Teodoro Buontempo, de La Destra, con i quali ha avuto uno scambio di opinioni sulla situazione abruzzese. Ha inoltre incontrato una delegazione della Dc di Giuseppe Pizza. Oggi il senatore sarà nuovamente a Pescara dove, presso la sede del coordinamento abruzzese di Forza Italia, affiancato dai coordinatori di Forza Italia e An, Andrea Pastore e Fabrizio Di Stefano, avrà un incontro con una delegazione abruzzese dell'Udc dopo il colloquio già avvenuto a Roma tra Quagliariello e Lorenzo Cesa.
Ieri prima uscita pubblica ad Avezzano anche per il movimento Popolari Glocalizzati e del segretario Corrado Tocci. Loro non sanno ancora se correranno a destra o a sinistra: «valuteremo i loro programmi e decideremo» Al centro della loro politica «la centralità delle Regioni, della famiglia, e dello sviluppo. Dobbiamo ritornare a proteggere la vita, tutelandola e dare voce alle esperienze sociali.
La buona amministrazione è sapere quali sono i bisogni della gente».


06/10/2008 10.03