Consiglio comunale, dibattito fiume su bilancio e rifiuti

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Con tre quarti d’ora di ritardo, la campanella del consiglio comunale suona a Palazzo San Francesco alle 15.45.
Agenda con solo tre punti all'ordine del giorno, che bastano ad un'assise fiume. Il dibattito si accende subito dopo la relazione dell'assessore al Bilancio, Pino Schiavo: dati e cifre che fanno quadrato sulla salvaguardia dell'equilibrio di bilancio attraverso entrate e spese per l'anno 2008 , impostazione ereditata dalla passata gestione commissariale e ritoccata con le due variazioni di bilancio, la n°81 di febbraio e la n° 20 dell'11 settembre scorso.
Si apre qui il braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione. Inizia Santilli (PSI) che chiede chiarimenti su aspetti tecnici del documento.
Poi Di Benedetto (Pd) rincara la dose e, nel reclamare maggiore concretezza sulle scelte di programmazione economica della giunta, fa saltare fuori la questione dell'addizionale Irpef, confrontando l'attuale con quella con cui è caduto l'amministrazione La Civita. Rapone (Udc) coglie l'allusione e risponde a muso duro, puntando il dito su decisioni fuori ogni regola adottate dal governo passato.
Di qui si va avanti fino all'intervento del sindaco che prova a fare da bussola: Federico bacchetta sulla sterilità del dibattito e risponde alla minoranza di aver rispettato un'esigenza di continuità amministrativa, senza stravolgere un bilancio preso in corsa. Poi la querelle si riapre in un ping pong anche troppo acceso che dura quasi due ore.
Alla fine, dopo la replica dell'assessore Schiavo a ribadire prudenza e sana amministrazione come principi guida imprescindibili in questa fase per la gestione bilancio, si vota: 13 sì, 5 no, e 2 astenuti per dare il lasciapassare su delibera e immediata eseguibilità. Alle 17.45, conferenza dei capigruppo.
Si riprende alle 18.10 con il problema rifiuti, che chiamerà la città ad esprimersi entro il 10 novembre prossimo sull'Ato unico provinciale dei rifiuti. In ripresa, relaziona l'assessore con delega all'ambiente, Mauro Tirabassi. Si passa in rassegna la situazione cittadina, con i numeri della raccolta differenziata: percentuali in ripresa, dal 10,85% del 2006 al 13% al 31 agosto 2008, contro un obiettivo regionale pari al 50% nel 2008.
Diminuita di 50 tonnellate la quantità di rifiuti in differenziata conferiti nell'impianto Cogesa, come pure la tariffa applicata per il conferimento. Intanto, 170 mila euro sono stati già assegnati dalla Regione al comune per realizzare entro il 2009 contenitori di differenziata nella zona est della città, con la prospettiva di attivare anche il compostaggio domestico. Prevista nell'area dell'ex Pastorino una stazione ecologica in collaborazione del Cogesa per il riciclaggio di materiali diversi, e anche una piattaforma per Rifiuti Urbani Biodegradabili, rifiuti verdi dai quali Sulmona ricava quasi nulla. Dopo di che il dibattito, con le prime battute che dettano la linea: sì ad una politica sui rifiuti che tenga conto della città prima di tutto, e cautela per i rifiuti dalla provincia e soprattutto dalla Campania. Immondizia scottante quella che potrebbe arrivare, 40 tonnellate per un periodo di 4-5 mesi, nell'impianto del Cogesa per il trattamento. La decisione è attesa per il 6 ottobre quando i soci del consorzio si esprimeranno in via definitiva, anche con il no, pare certo, del comune di Sulmona, che pretende garanzie sui rifiuti e analisi dell'Arta in loco prima di dire sì al pattume della Ecamit di Salerno.
Angela Di Giorgio
30/09/2008 11.08