Febbo (An):«Di Marco mente e viene smentito dalle carte»

Alessandro Biancardi

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EUROBASKET 2007. CHIETI. Il Capogruppo di An controbatte alle dichiarazioni di ieri e rincara la dose:«chiarezza sui conti e sugli stipendi»
«Il prof. Mario Di Marco, presidente del Comitato esecutivo di Eurobasket 2007 e direttore generale dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, continua a far finta di nulla o quasi. Solo oggi, infatti, dopo un anno e mezzo, ammette che nei conti di Eurobasket c'è un buco e anche piuttosto consistente»
Mauro Febbo, capogruppo An alla Provinca di Chieti non ha gradito le dichiarazioni di ieri del direttore dei Giochi del Mediterraneo che solo dopo la pubblicazione di documenti incontrovertibili ha ammesso un deficit nelle casse, prima sempre smentito.
«Lui sostiene», ha aggiunto Febbo,«che si tratta di appena 2 milioni (comunque quattro miliardi delle vecchie lire) mentre i milioni che mancano all'appello, come dimostrano i documenti, sono almeno 7: ma può stare tranquillo perché il tempo è galantuomo e farà piena luce accertando chi sta dicendo la verità e chi invece, come lui, prova disperatamente a nasconderla».
Febbo rincara la dose e non digerisce il fatto che la massima autorità amministrativa di gestione di Pescara 2009 glissi sulla gestione attuale.
«Fa finta di nulla, il prof. Di Marco», continua, «sulla gestione dei Giochi del Mediterraneo. Ci piacerebbe sapere cosa pensa del fatto che il commissario Fontana ha bloccato e chiesto chiarimenti su una serie di spese del Comitato che vanno dalle consulenze ai gadget. Ci piacerebbe che facesse sapere ai cittadini che lui stesso percepisce un compenso di 14 mila euro al mese, più di un ministro, e che i suoi più stretti collaboratori possono vantare compensi che si aggirano fra seimila e settemila euro al mese. Chissà cosa ne pensano i collaboratori di Eurobasket che da mesi attendo poche centinaia di euro».
«Farebbe bene, invece, il prof. Di Marco», conclude Febbo, «a preoccuparsi delle sorti del Villaggio che si sta realizzando a Chieti: perché secondo contratto le strutture dovrebbero essere pronte entro dicembre 2008, secondo l'impresa che lo sta costruendo per marzo del 2009 mentre lui, Di Marco, parla addirittura di aprile dell'anno prossimo. Nel frattempo anche l'Università tace a proposito della piazza che dovrebbe sorgere in via dei Vestini: l'opera, del costo di sei milioni di euro, è ancora in fase di progettazione. Di questo passo è probabile che finisca come il Palatricalle dove, dopo un faraonico intervento di ristrutturazione, non c'è neppure l'aria calda. Il prof. Di Marco, nel frattempo, ci continua a raccontare aria fritta».

27/09/2008 14.03