Dato il via libera per stabilizzare 23 precari Asl dell'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Entro il 2011, 23 lavoratori in mobilità della Asl aquilana, attualmente impiegati in attività socialmente utili, saranno stabilizzati. PRECARI ARTA. CISL:«PASSARE ALLA STABILIZZAIONE»
Altri 4 perfezioneranno i requisiti per la pensione durante il periodo della fruizione della mobilità ordinaria.
La stabilizzazione avverrà con uno scaglionamento, che terrà conto del criterio di anzianità di servizio e della progressiva fuoriuscita dei lavoratori dalla mobilità ordinaria o in deroga.
Questo quanto previsto dal Protocollo d'intesa, siglato stamani tra Regione Abruzzo, Provincia dell'Aquila e ASL.
Alla sigla dell'accordo erano presenti la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, l'assessore regionale al lavoro, Elisabetta Mura, il direttore Generale della Asl dell'Aquila, Roberto Marzetti e l'assessore provinciale al lavoro, Ermanno Giorgi.
Nel protocollo si stabilisce anche che, ai fini dell'assunzione, per i lavoratori che ne abbiano i requisiti, la Asl potrà beneficiare degli incentivi previsti nel programma Pari.
Ad illustrare i contenuti dell'intesa è stato l'assessore provinciale Ermanno Giorgi.
«La Provincia ha seguito dall'inizio il percorso di questi lavoratori- ha commentato la presidente Pezzopane- giungendo a questo risultato, senza dubbio positivo. Un processo di stabilizzazione, per molti versi analogo a quello che stiamo portando avanti da tempo anche nel nostro Ente».
«Per la Regione Abruzzo ha aggiunto l'assessore Mura- è un dovere istituzionale quello di ridurre le sacche ancora aperte di disoccupazione».
Il direttore generale della ASL ha sottolineato il pieno rispetto del piano di stabilizzazione, che la ASL si impegna a presentare alla Regione Abruzzo, con il piano di risanamento del sistema sanitario regionale 2007/2009.

23/09/2008 14.42

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PRECARI ARTA. CISL:«PASSARE ALLA STABILIZZAIONE»


Ad un anno circa dalla firma degli accordi tra sindacati e giunta regionale per la stabilizzazione dei precari sia della Regione che degli Enti strumentali tutto è ancora fermo.
A sollecitare la risoluzione della situazione di precarietà sono i segretari Cisl Biagio Celi e Vincenzo Traniello.
«Nel caso dell'Arta», spiegano gli esponenti della Cisl, «nonostante un finanziamento aggiuntivo predisposto dall'Assessorato all'Ambiente per facilitare almeno la proroga dei contratti in essere per evitare il blocco delle attività di un' agenzia fondamentale per la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini, la direzione continua ad ignorare le direttive della regione. Il risultato dell'inerzia burocratica sta comportando la perdita di lavoro di decine di lavoratori con una dispersione di professionalità indispensabili per assicurare i servizi dell'Ente. E' una situazione inaccettabile».
La Cisl Funzione Pubblica chiede oggi un intervento urgente degli assessori al Personale e all'Ambiente per sbloccare la situazione ed evitare il collasso dell'Arta e degli altri enti regionali .
In mancanza di iniziative concrete entro la fine del mese di settembre la Cisl si dice pronta a a proclamare lo sciopero di tutto il personale.
«Tra l'altro la Direzione dell'Arta», conclude la Cisl, «non adempie nemmeno ad una adeguata organizzazione del lavoro dei suoi dirigenti e del personale di ruolo e precario. Senza alcuna giustificazione si ritarda l'applicazione di molti istituti contrattuali tra i quali la copertura delle posizioni dirigenziali e l'assegnazione delle posizioni organizzative».

23/09/2008 17.10